martedì 23 agosto 2011

Dialogo con i Lefebvriani, qualcosa si muove (Andrea Tornielli)

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4 commenti:

  1. Io vedo addensarsi grossi nuvoloni carichi di guai...

    In Germania la stampa è riuscita, non certo ostacolata dai vescovi tedeschi, a imporre il binomio lefrebvriani-estrema destra.

    Se in Vaticano non stanno attenti a come gestiscono la faccenda (e le esperienze passate mi fanno temere il peggio) sul capo del Papa cadranno critiche acerbe dentro e fuori la Chiesa.

    Jacu

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  2. Poco importa, caro Jacu: quel che conta è fare di tutto per riavvicinare questo movimento alla Santa Chiesa dalla quale sono lontani da troppo tempo!
    Poco importa la stampa e i malpensanti e maldicenti!
    L'unica vera domanda che conta è: vogliono davvero questi nostri fratelli separati rientrare al Santo Ovile?
    SdC

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  3. Ma non è la stampa ragazzi. I lefebvriani SONO di estrema destra. Anche quelli che magari non votano apertamente i partiti neofascisti come forza nuova comunque hanno idee di destra: autoritarismo, rifiuto del dialogo interreligioso, dell'immigrazione, rifiuto della modernità e dell'illuminismo. Dire che i lefebvriani non sono di destra è come dire che Don Gallo non è di sinistra.

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  4. Può darsi che tu, anonimo delle 21,23 abbia, anche, ragione (anche se ogni affermazione andrebbe dimostrata...). C'è però una cosa concettualmente errata in quello che dici: non puoi paragonare i lefebriani a don Gallo: lui non è stato scomunicato nè è messo continuamente all'indice.

    E poi... cosa c'entra la destra e la sinistra, politicamente intese, con la Chiesa?

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