sabato 6 agosto 2011

La Via Crucis della GMG: meditazioni sulle sofferenze degli uomini dalla mancanza di lavoro ai genocidi (Angela Ambrogetti)

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1 commento:

  1. Mah!Mah! Io resto sempre perplesso di frinte a una via Crucis in cui si medita "sulle sofferenze degli uomini"! Ma non è un devoto esercizio per meditare sulle sofferenze di Cristo, patite durante la Sua Passione, per la salvezza degli uomini e a motivo dei loro peccati? E' palese, lo slittamento che ha interessato il cattolicesimo in questi ultimi decenni: da un profondo teocentrismo ad un quasi totale antropocentrismo! Io continuo invece a fare la Via Crucis meditando sulle sofferenze che Cristo ha patito per i miei peccati, e cerco, come conseguenza, di piangere propio i miei peccati, che furono la causa dei suoi dolori. Che poi dobbiamo interessarci delle sofferenze degli uomini, alleviarle con una carità pronta e generosa (ben sapendo che ogni cosa fatta ad un uomo per amore di Cristo è come fatta a Cristo stesso) è innegabile, è un dovere imprescindibile se vogliamo amare Dio, ma.....ogni cosa va fatta nel dovuto modo e rispettando le dovute gerarchie.

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