Benedetto XVI: basta pornografia su Internet e sfruttamento delle donne
Città del Vaticano - (Adnkronos)
Nel corso dell'udienza con il nuovo ambasciatore della Repubblica Federale di Germania presso la Santa Sede il Papa ha assicurato l'impegno della Chiesa nel contrasto a questo ''genere di abusi'' in maniera ''più chiara e decisa''.
La Chiesa si impegnerà per combattere il fenomeno della pornografia via Internet, in quanto rappresenta uno dei sintomi dello sfruttamento e della discriminazione nei confronti delle donne.
E' quanto ha affermato Benedetto XVI nel corso dell'udienza al nuovo ambasciatore della Repubblica Federale di Germania presso la Santa Sede, Reinhard Schweppe, ricevuto stamani in Vaticano per la presentazione delle Lettere Credenziali.
Il Papa si è soffermato sulle ''tendenze materialistiche ed edonistiche'' che si fanno spazio nei Paesi occidentali e che spesso portano alla discriminazione e allo sfruttamento delle donne. Ogni persona, uomo o donna, avverte, ha ''la stessa dignità'' e non tenerne conto ''rappresenta una grave mancanza nei riguardi dell'umanità''.
Il Papa critica in particolare la diffusione di materiale a contenuto pornografico, anche via Internet. La Santa Sede, assicura, ''si impegnerà'' affinché la Chiesa cattolica in Germania contrasti questo ''genere di abusi'' in maniera ''più chiara e decisa''. Infine, il Papa ha espresso gratitudine alle istituzioni tedesche per i buoni rapporti con la Santa Sede e la possibilità per la Chiesa cattolica di annunciare liberamente il Vangelo e aiutare le persone bisognose attraverso le sue istituzioni caritative.
"Dal Papa viene un importante richiamo alla tutela dell'immagine della donna su internet. La pornografia e la prostituzione sul web sono mali da combattere, anche rafforzando i controlli e le normative" ha detto Luca Borgomeo, presidente dell'associazione di telespettatori cattolici Aiart.
"La pornografia è ormai purtroppo sempre più presente in tv, sul web però non sembra conoscere limite - ha aggiunto Borgomeo - Le norme sono importanti, ma lo sono anche gli accordi tra Stati".
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lunedì 7 novembre 2011
1 commento:
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Sarà un caso ma... non era proprio una rivista patrocinata/collegata alla C.E. TEDESCA a mettere in pagina certe porcherie? Se ne era parlato qualche settimana fa, se ben ricordo; ed ecco che il Papa rivolge un discorso di questo tipo all'ambasciatore TEDESCO...
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