Wikileaks: su indagini pedofilia le resistenze del Vaticano
Nel caso dell'Irlanda non collaborò protestando per il mancato rispetto delle procedure ufficiali
(Apcom) - Il Vaticano si rifiutò di collaborare all'indagine promossa in Irlanda dalla commissione guidata dal giudice Murphy, sugli abusi sessuali commessi dal clero di Dublino, perchè le autorità irlandesi non avevano rispettato le procedure ufficiali. E' quanto emerge dai documenti Usa diffusi da Wikileaks, pubblicati oggi dal Guardian, secondo cui le richieste inviate nel 2009 dalla commissione "hanno offeso molti in Vaticano", perchè si ritiene che il governo irlandese "non sia riuscito a rispettare e a tutelare la sovranità del Vaticano".
Nel documento, intitolato 'Lo scandalo sugli abusi sessuali crea tensioni nei rapporti tra Irlanda e Vaticano, scuote la chiesa irlandese e pone delle sfide alla Santa Sede', si afferma che la commissione Murphy non avrebbe rispettato le normali procedure di inchiesta, tanto da indurre il Segretario di stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, a scrivere all'Ambasciata irlandese per chiedere di seguire la via diplomatica.
In un cablogramma si apprende che l'Ambasciatore irlandese presso la Santa Sede, Noel Fahey, riferì al diplomatico Usa Julieta Valls Noyes che lo scandalo sugli abusi commessi dal clero irlandese era la crisi più difficile che avesse mai gestito. Il governo irlandese vuole "essere visto come collaborativo nelle indagini", si legge nel documento, ma i politici sono piuttosto riluttanti a fare pressioni sul Vaticano per ottenere risposta alle richieste della commissione.
Dai documenti emerge un frenetico lavoro diplomatico per convincere il Vaticano a sostenere l'inchiesta.
Il Vaticano cambiò posizione alla fine del 2009, quando l'Ambasciatore riferì dell'incontro avuto dal Papa con il cardinale irlandese Sean Brady e l'arcivescovo di Dublino Diarmuid Martin.
Pubblicato nel novembre 2009, dopo tre anni di indagine, il rapporto Murphy ha denunciato il caso di 46 preti accusati di avere abusato sessualmente di minori tra il 1975 e il 2004. Lo scorso 20 marzo, Papa Benedetto XVI ha inviato una lettera agli irlandesi in cui ha espresso "vergogna e rimorso".
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In azione sempre il "partito diplomatico"? Quello denunciato dal cardinale di Vienna?
R.
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sabato 11 dicembre 2010
Wikileaks: su indagini pedofilia in Irlanda le resistenze del Vaticano. L'atteggiamento cambiò per intervento diretto di Papa Benedetto XVI
3 commenti:
Ci siamo trasferiti ad altro indirizzo
:-)
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magari ci voleva fare una bella cena bertone per spiegarsi
RispondiEliminamax
Parlare di un cambiamento di atteggiamento non ha senso.
RispondiEliminaIl rapporto Murphy è stato pubblicato nel novembre 2009.
L'incontro con i vescovi Irlandesi è del 11 dicembre 2009.
Il rifiuto di collaborare ha riguardato tutto il periodo di lavoro della Commissione.
Non lo nego! Dico solo che la musica e' cambiata nel dicembre 2009. Questo conta.
RispondiEliminaR.