martedì 20 settembre 2011

Jorg Bremer, protestante, vaticanista della «Frankfurter Allgemeine Zeitung», risponde con ironia a Umberto Eco (Calabrò)

Clicca qui per leggere l'articolo.

«Il cimitero di Praga» di Umberto Eco e i critici tedeschi. Un fallimento di lusso (O.R.)

Osservatore: Umberto Eco? Per i critici non italiani è noioso ed illeggibile (Izzo)

Sueddeutsche Zeitung: Il cimitero di Praga di Umberto Eco? Un fiasco di alto livello, un noioso ammasso di inverosimiglianze grottesche

15 commenti:

  1. Sarò duro di comprendonio, ma il modo migliore per trattare le posizioni di Umberto Eco era ignorarlo.
    Umberto Eco ha scritto "Kant e l'ornitorinco" e non se ne vergogna pubblicamente, ancora.
    Ma la vanità è irresistibile (e lo so bene anche io).
    Comunque.
    Joseph Ratzinger ha avuto, ed ha, come interlocutore Jurgen Habermas.
    E non solo, ma Habermas è stato fatto con lo stesso stampo di Platone, Aristotele, Kant.
    Ne escono due o tre ogni paio di secoli.

    ciao
    r

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  2. Sarò duro di comprendonio, ma il modo migliore per trattare le posizioni di Umberto Eco era ignorarlo.
    Umberto Eco ha scritto "Kant e l'ornitorinco" e non se ne vergogna pubblicamente, ancora.
    Ma la vanità è irresistibile (e lo so bene anche io).
    Comunque.
    Joseph Ratzinger ha avuto, ed ha, come interlocutore Jurgen Habermas.
    E non solo, ma Habermas è stato fatto con lo stesso stampo di Platone, Aristotele, Kant.
    Ne escono due o tre ogni paio di secoli.

    ciao
    r

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  3. Hai ragione Raffaele, però andate a leggervi questa. Giuro, mi sono letteralmente cappottata con la sedia girevole della mia scrivania. Non riesco a fermarmi. Ahhhh Ahhhhh.

    http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/09/20/una-porta-pia-intellettuale/

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  4. aahahhaahhahaahhahahahaha
    aahahhahahahahahahhhhaahha
    ahahahahahahahahahahahahha<

    :-)

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  5. Invece questo non fa ridere, purtroppo. Politi si è superato e non pensavo fosse possibile.
    Non so se lo avete già letto, io l'ho fatto appena adesso e sono più che disgustata
    http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201109/110920politi.pdf
    Neanche Enzo Mazzi scherza, secondo lui il Papa in tribunale è un'opportunità per la Chiesa conciliare (leggi di base)
    http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201109/110918mazzi.pdf
    Ne ho abbastanza di questi schifosi personaggi.
    Alessia

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  6. Gia'...ho letto!
    Sembra che negli ultimi sei anni chiunque (preti compresi) possa dire e scrivere cio' che vuole.
    Alla fine i fedeli provano ribrezzo e non solo per i giornali, ma anche per chi dovrebbe dire una parola ma si culla nella paglia.
    R.

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  7. Cara Alessia, pensa la bellezza di questo post. Abbiamo messo insieme il seguente plotoncino:

    Eco, Odifreddi, Politi e Enzo Mazzi.

    Praticamente una bombola di gas elio!!

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  8. se la Chiesa conciliare è questa è meglio che prenotino vanghe e badili.
    Del resto delle sinergie tra questi poveri figuri e lo SNAP si erano già intuite. La penso come Winters : "Shame"

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  9. e ha ragione Alessia.
    Non facciamoci fegato cattivo per certi personaggi e pseudovaticanisti. Rimpiango il tempo perso a leggere articoli che potevano essere tranquillamente convertiti in carta igienica senza lo sforzarmi visivamente. Certe maschere sono cadute.

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  10. non è questa la chiesa conciliare, sono questi loschi figuri che se ne sono impossessati. Giovanni XXIII probabilmente questi "frutti" li prenderebbe a calci nel didietro. Non a caso suscitano tanta simpatia tra chi lotta per dimostrare l'inesistenza di Dio

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  11. ma se non scrivesse queste cose, secondo voi Enzo Mazzi lo farebbero scrivere al manifesto o su micromega?
    Politi, Mazzi, Eco.., dicono esattamente quel che chi li legge si aspetta da loro. Infatti io normalmente non mi stupisco di quel che dicono( di Politi magari mi stupisco di quel che poteva dire in passato e non ha detto). Li ho letti in passato, giusto per capire da che parte volevo stare e perchè alle idee di tutti va data un'opportunità, ma una volta che ho scelto dove stare, li lascio al loro posto, nelle pagine dei loro giornali di riferimento.

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  12. Notizie interessanti dalla Germania.La Berliner Zeitung apre con vari articoli sulla visita del Papa, tra cui un ritratto in toni sostanzialmente positivi. a proposito dei 100 deputati che dovrebbero astenersi dal partecipare, è da segnalare il fatto che la loro sostituzione con ex membri del parlamento è stata concordata da tutti i gruppi parlamentari e non dal Governo come Politi dice "ad capocchiam" nell'articolo indicato da Alessia. inoltre pare che la Linke parteciperà con tutti i suoi esponenti di maggior peso.
    Per saperne di più:

    http://www.berlinonline.de/berliner-zeitung/

    Anche il sito del Bundestag:

    http://www.bundestag.de/dokumente/textarchiv/2011/35649449_kw38_papst/index.html

    Antonio

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  13. A me fa specie che a difendere il Papa si sia mosso un giornalista tedesco protestante! Ma i plotoni di teologi cattolici non si sono degnati di rispondere?

    Dalle reazioni, o per meglio dire, dalle non reazioni di difesa del Papa all´interno della Chiesa cattolica, mi fa pensare che qualcosa si sia rotto negli ultimi 40 anni.
    Non si può amare il Papa perché è simpatico o mass mediatico. Il Papa si ama per il "ruolo" che ricopre, per l´autorità che rappresenta e la Persona di cui è Vicario.
    Jacu

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  14. Come al solito, Jacu ha la la grande capacita' di arrivare al nocciolo del problema senza girarci troppo intorno.
    Ecco il dramma della Chiesa attuale, dei fedeli e dei teologi, ma soprattutto del Vaticano: si permette a chiunque di attaccare il Papa senza reagire di un millimetro.
    Perche'? Probabilmente perche' Benedetto XVI stesso e' disposto a fare sempre e comunque da parafulmine.
    Il Vaticano accetta questo stato di fatto convinto che "meglio colpire lui che colpire noi (vescovi e cardinali)".
    C'e' una brutta notizia, pero': che cosa accadra' quando il parafulmine non ci sara' piu'? Quando lorsignori dovranno cavarsela da soli?
    Allora si' che ci sara' da ridere!
    Non si e' ancora capito che colpire Ratzinger non significa colpire un uomo, ma il Papa.
    R.

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  15. eco sarebbe dovuto essere il mio professore di semiologia a Bologna in 4 anni non l'ho mai visto se non in video dalla Sorbona? cmq la sindrome di Salieri è dura da vincere

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