OSSERVATORE: PIO IX BACCHETTO' DIRETTORE CHE CORREGGEVA LE AGENZIE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 9 set.
Nel primo decennio di vita l’Osservatore Romano "incappo’ non di rado nella censura del Governo
pontificio. All’inizio del 1870, per esempio, i rilievi mossi all’esposizione romana e una correzione apportata a una notizia dell’agenzia Stefani gli costarono una sospensione di otto giorni, ordinata personalmente da Pio IX".
Lo scrive oggi il quotidiano vaticano in un divertente articolo sui piccoli guai nei quali e’ incorso in 150 anni di storia gloriosa.
In quell’occasione, racconta, "il Papa non perse l’occasione per bacchettare sonoramente il direttore Augusto Baviera, che peraltro era suo figlioccio, stigmatizzando per iscritto ’l’imbecillita’ di chi scrive e chi rivede’ le notizie apparse sul numero incriminato che era quello del 26 febbraio. Nei giorni successivi il quotidiano non usci’ e ricomincio’ le pubblicazioni con la data del 7 marzo".
In quello stesso anno la presa di Roma, il 20 settembre, costrinse il giornale a qualche settimana di "involontario riposo", come fu scritto, non senza una punta di amara ironia, sulla prima pagina dell’edizione del 17 ottobre.
Nella quale "L’Osservatore Romano" annunciava "ai suoi benevoli lettori" il ritorno in campo (le pubblicazioni erano state sospese proprio con il numero datato 20 settembre) "non per farvi una irosa polemica, o accecato da fanatismo di partito", ma per restare "fedele a quell’immutabili principi di religione e di morale, di cui riconosce solo depositario e vindice il Vicario di Gesu’ Cristo in terra".
Nobili propositi che il quotidiano vaticano, evidentemente tentato dall’occasione di lanciare anche una piccola campagna di marketing ante litteram, accompagnava con la solenne assicurazione che l’amministrazione "affine d’indennizzare gli associati della mancanza del giornale avvenuta dal 21 dello scorso settembre a tutt’oggi e’ disposta a compensare questa mancanza nel prezzo de’ successivi rinnovamenti d’associazione".
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sabato 10 settembre 2011
1 commento:
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RispondiEliminaMons. Wagner sulla Pfarrer-Initiative: "Tra i vescovi austriaci spesso gioca un ruolo maggiore il denaro che il coraggio di dire: questa è la dottrina della Chiesa, chi non la accetta si cerchi un'altra confessione"
http://www.kath.net/detail.php?id=32994
Alberto