giovedì 27 gennaio 2011

Il Padre nostro cantato insieme (Osservatore Romano)

Il Padre nostro cantato insieme

Dal Padre nostro cantato insieme nella basilica di San Paolo è venuta una sollecitazione a vincere la tentazione della rassegnazione e del pessimismo per rilanciare il dialogo ecumenico a tutto campo.
Se ne è fatto interprete, in prima persona, Benedetto xvi, che nel pomeriggio di martedì 25 gennaio ha presieduto i secondi vespri della solennità della conversione di san Paolo, a conclusione della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. All'inizio della celebrazione il cardinale Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha presentato al Papa i "rappresentanti di altre Chiese e Comunità cristiane di Roma e di altre parti del mondo". "Il fatto che celebriamo la conclusione della Settimana di preghiera nella festa della conversione di san Paolo evidenza in maniera significativa che la conversione comune a Gesù Cristo è il cuore del vero ecumenismo". Il cardinale ha insistito sulla preghiera come "anima di tutto il movimento ecumenico", come indicato anche dal decreto sull'ecumenismo del concilio Vaticano ii. "Pregare gli uni per gli altri non è soltanto il più bel servizio che, nella fede, i cristiani possono offrirsi vicendevolmente. Pregare significa anche mantener viva, come credenti, la consapevolezza che non siamo noi uomini a poter forgiare l'unità e che non siamo noi a determinare la forma e i tempi della sua realizzazione. Piuttosto, possiamo riceverla dalle mani misericordiose di Dio". A San Paolo il Papa è stato accolto dall'abate e dai cardinali diaconi Cordero Lanza di Montezemolo e Monterisi che lo hanno accompagnato nella processione. Le due orazioni salmiche sono state lette dal metropolita Gennadios, arcivescovo ortodosso d'Italia e Malta, esarca per l'Europa meridionale del Patriarcato di Costantinopoli, e da David Richardson, rappresentante dell'arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede, direttore del Centro anglicano di Roma, anch'essi entrati in processione con il Papa. Ai vespri hanno partecipato gli arcivescovi Harvey, prefetto della Casa Pontificia, e del Blanco Prieto, elemosiniere, il vescovo De Nicolò, reggente della Prefettura, e monsignor Gänswein, segretario particolare del Papa. Quindici i cardinali, tra i quali Sodano, decano del collegio cardinalizio, Bertone, segretario di Stato, e Vallini, vicario di Roma. Presenti l'arcivescovo Filoni, sostituto della Segreteria di Stato, il vescovo Farrell, segretario del dicastero ecumenico, i monsignori Wells, assessore, e Balestrero, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati, Polisca, medico personale del Papa, e il direttore del nostro giornale.

(©L'Osservatore Romano - 27 gennaio 2011)

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