domenica 30 gennaio 2011

Spagna: i vescovi chiedono al governo di unirsi all'Ue per fermare le violenze anticristiane

Spagna: i vescovi chiedono al governo di unirsi all'Ue per fermare le violenze anticristiane

La persecuzione dei cristiani nel mondo, con la conseguente necessità di tutelare la libertà religiosa, e la difficile situazione delle famiglie colpite dalla crisi economica: sono stati questi i temi al centro della 218.ma riunione della Commissione permanente della Conferenza episcopale spagnola (Cee), svoltasi a Madrid il 26 e 27 gennaio. “I vescovi – si legge nel comunicato diffuso al termine dei lavori – hanno esaminato un tema che causa una grande preoccupazione alla Chiesa in Spagna: gli attentati, sempre più frequenti e sanguinosi, che subiscono diverse comunità cristiane in varie parti del mondo”. Ricordando i recenti attacchi contro la cattedrale siro-cattolica di Baghdad e la comunità copta di Alessandria, i presuli spagnoli si richiamano al Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Pace 2011, in cui si legge che “i cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a causa della fede”. Per questo, la Cee chiede ai fedeli cattolici di “pregare per le comunità cristiane perseguitate e per la libertà religiosa di tutti gli uomini, soprattutto là dove questo bene essenziale per la pace e la convivenza umana non esiste o viene compromesso”. Allo stesso tempo, i presuli chiedono al governo spagnolo di aderire all’iniziativa promossa da alcuni Paesi europei: Ungheria, Italia, Francia, Polonia e Germania hanno, infatti, chiesto che l’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’Ue, fissato per il 31 gennaio, preveda l’esame delle persecuzioni contro i cristiani nel mondo. I cinque Paesi europei chiedono anche l’analisi di misure da mettere in atto per tutelare principi fondamentali come il diritto alla vita e, appunto, all’esercizio della libertà religiosa. Aderire a questa iniziativa, sottolinea la Cee, rappresenterebbe “un passo importante gradito non solo ai cattolici spagnoli, ma anche, sicuramente, a tutti i cittadini sostenitori della dignità umana e del diritto”. Poi, la Cee si sofferma sulla difficile situazione creata dalla “persistente crisi economica, in particolare per le famiglie e i settori della popolazione con minori risorse”. In quest’ottica, si ricorda l’impegno delle parrocchie, delle organizzazioni di carità e delle associazioni ecclesiali nel sostenere i più bisognosi. Tra gli altri temi trattati dalla 218.ma riunione episcopale, c’è l’analisi di due bozze di documento: il primo, intitolato “La verità dell’amore umano” ed elaborato dalla Sottocommissione episcopale per la famiglia e la difesa della vita; il secondo, dedicato alla Pastorale delle Vocazioni, e preparato dalla Commissione episcopale dei seminari e delle università. In programma anche un terzo documento, ovvero un Messaggio per invitare i ragazzi a partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà a Madrid dal 16 al 21 agosto. Infine, i presuli hanno approvato l’ordine del giorno della 97.ma Assemblea Plenaria, che si svolgerà dal 28 febbraio al 4 marzo. (I.P.)

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