lunedì 18 aprile 2011

Il Papa ospite di «A Sua Immagine – Domande su Gesù». L'emozione di Rosario Carello (Lupi)

Il Papa ospite di «A Sua Immagine – Domande su Gesù», in diretta su Raiuno venerdì 22 aprile

di Tiziana Lupi

Lui, assicura, fa di tutto per non pensarci. Ma l’emozione c’è ed è tanta. Perché tra qualche giorno, precisamente il 22 aprile, Rosario Carello sarà il primo conduttore televisivo ad avere mai ospitato nel suo programma un Papa. Accadrà in occasione dell’appuntamento con lo speciale «A Sua Immagine – Domande su Gesù», previsto per il pomeriggio del Venerdì Santo su Raiuno: Benedetto XVI dalla sua biblioteca risponderà a sei domande scelte tra le circa duemila inviate finora dai telespettatori del programma.

L’idea, «un po’ pazza» per ammissione dello stesso conduttore, è nata «da ciò che il Papa scrive nei suoi libri su Gesù, l’ultimo dei quali appena uscito: dobbiamo conoscere meglio Cristo perché, se non lo conosciamo, non possiamo amarlo. Chi più di lui, imbattibile nel farsi capire da tutti con chiarezza e semplicità, poteva aiutarci in questo cammino di conoscenza?».

Guai a immaginare lunghe e complicate trattative con il Vaticano: «Non ci sono state. In pochi giorni il Pontefice ci ha comunicato che accettava la nostra proposta. E, da lì, abbiamo invitato gli spettatori a mandarci le loro domande». Ne sono arrivate tante, da ogni parte del mondo: Giappone, Stati Uniti, Sudamerica, Francia, Germania (e dall’Italia, naturalmente). Al punto che la Rai sta pensando di trasmettere l’evento in Eurovisione. Hanno scritto persone di tutte le età e di ogni classe sociale, intere scolaresche e gruppi di operai dalle fabbriche.

Il tema dei quesiti? Principalmente la sofferenza, a partire da quella di Cristo sulla Croce. Ma anche quella personale che ogni uomo sperimenta nella sua vita. Scegliere le domande da sottoporre a BenedettoXVI non è stato facile: «All’inizio ci eravamo orientati su tre domande Poi, considerato il numero di quelle arrivate, abbiamo chiesto al Papa di poter arrivare a sei. A rivolgergliele, da un monitor che guarderemo insieme, saranno proprio gli spettatori che le hanno inviate.

Questo rapporto diretto con le persone dovrebbe indurci, a mio parere, a ragionare sulla grande umiltà del Pontefice e sulla modernità delle sue modalità di comunicazione».

Sorrisi e Canzoni

1 commento:

mariateresa ha detto...

questo articolo di Lawler è fantastico (anche se OT)

http://www.catholicculture.org/commentary/otn.cfm?id=794

insomma come i media sono prevedibili e come certe strategie sono scoperte.
Girni fa Lucio Caracciolo ha scritto un articolo intelligente sulla debacle mediatica relativa alla guerra di Libia. Il succo era: nel mondo globalizzato si cerca di egemonizzare la "narrazione" su un certo argomento per imporla in base alla regola aurea del conformismo, a tutto il popolo bue. Nel caso della Libia la "narrazione" è stata imposta dalle notizie, false, di Al Jazeera dal Qatar.
Questo inciso per ricordare che parimenti, come si diceva una volta, avviene per l'informazione religiosa e non parlarliamo poi di papa Benedetto dove non si rispetta nemmeno più il parimenti.