mercoledì 20 aprile 2011

Lo scisma tra i cattolici per il Papa di Moretti (Caverzan). Benedetto XVI subisce ben altre offese! (Raffaella)

Lo scisma tra i cattolici per il Papa di Moretti

di Maurizio Caverzan

Ciak si gira lo psicodramma per una commedia. Personaggi e interpreti: critici cinematografici, vaticanisti, intellettuali cattolici, intellettuali atei e atei devoti, Papa-boys, monaci benedettini studiosi di Freud, il quotidiano della Cei, la Commissione di valutazione film dei vescovi. Habemus Papam è «offensivo». No, è «complesso ma superficiale». «Non offende i cattolici». Invece va querelato.
Il film di Moretti è uscito nelle sale da cinque giorni e già siamo in overdose da dibattito - pensa un po’ che beffa - in paranoia da filologia morettiana. Chissà come si arriverà al 22 maggio, giorno di chiusura del Festival di Cannes dove la pellicola è stata invitata in concorso. Comunque, una cosa è certa: il più divertito è lui, Giovanni Nanni Moretti da Brunico, malmostoso regista or giunto al suo undicesimo lungometraggio. Chi gli è vicino lo descrive distaccato, silente eppure di buonumore. Figurarsi se il polverone alzato soprattutto in ambienti cattolici non era stato previsto per un’opera che, in un registro grottesco e visionario, immagina il rifiuto del soglio pontificio di un cardinale, qui chiamato Melville con geniale citazione dell’autore di Bartleby lo scrivano, aduso a rispondere «preferirei di no» ai comandi del suo superiore. E figurarsi se tante accuse e tante critiche non finiranno per fare da cassa di risonanza al film che godrà di un’enorme pubblicità gratuita.
«Sul mio lavoro c’è libertà di opinione, chiunque può dire qualsiasi cosa, ma io non commento», aveva concesso, magnanimo, il regista ospite di Che tempo che fa. E, dunque, ora si starà fregando le mani. Dalla querela del sito Pontifex per offesa al «decoro del Papa» alla scomunica dei Papa-boys che ritengono «un’offesa al cristianesimo» far uscire il cine-uovo «in prossimità della Pasqua» (e non risparmiano una lezioncina nemmeno al Vaticano per le immagini dei funerali di Wojtyla concesse «a questa stupida pellicola»), passando per il realismo di Vittorio Messori («la guerra santa è una mossa sbagliata»), il ventaglio delle reazioni è completo. E coinvolge anche gli intellettuali: dalla stroncatura preventiva di Camillo Langone, che su Libero elenca tre buoni motivi per evitare la visione, fino a Giuliano Ferrara che ha concluso il suo intervento con un «Non l’ho visto e già mi piace». In mezzo si colloca Mario Tarquinio, il direttore di Avvenire che, rispondendo ai lettori, confessa che vorrebbe ancora andare a vedere il film, «ma se continua così mi faranno passare la voglia». Ieri, infine, è intervenuta anche la Cei: «Sulla crisi di identità che attanaglia il neo eletto pontefice, il regista getta uno sguardo di comprensione ampia e generosa». Ma, si legge nella nota della Commissione valutazione film, dal punto di vista pastorale si tratta di un’opera «complessa e segnata da superficialità».
Sembra contraddittorio il giudizio della Cei, ma in realtà non lo è. Habemus Papam è certamente un film che si presta a infinite letture, come confermano le molte disparate reazioni. Un film tanto più complesso in quanto si avventura su un terreno irto di difficoltà, sommamente per un artista privo della dimensione religiosa. Secondo le parole del regista, Habemus Papam è un’opera «sulla difficoltà di essere all’altezza delle aspettative degli altri». È «un elogio dell’inadeguatezza». Se è un’opera estranea alla fede lo è perché, più che immedesimarsi nella fragilità di un uomo al vertice della Chiesa, in realtà Moretti ha come sfondo psicologico la propria esperienza personale di rinuncia alla leadership della sinistra anti-berlusconiana alla quale lo aveva sospinto la stagione dei girotondi.
Al termine di una tormentata fuga per le vie di Roma e nei sogni mancati della propria gioventù, il cardinal Melville riesce a spiegare al popolo di Piazza San Pietro le ragioni del proprio rifiuto («sono fatto per essere condotto, non per condurre»). Moretti, invece, ha confermato anche stavolta, come già in Palombella rossa, Caro diario, La stanza del figlio, Il Caimano, di praticare un cinema che tratta temi forti come la crisi della sinistra, il tumore, la morte di un figlio, il potere. Qui tratteggia una Chiesa debole. Ma se nel farlo dimostra di non avere il dono della fede, i cattolici dovrebbero dispiacersene per lui. Invece di imputarglielo come una colpa.

© Copyright Il Giornale, 20 aprile 2011 consultabile online anche qui.

Nei giorni scorsi non ho dato spazio alla polemica visto che, nella Settimana Santa, mi sembrava doveroso occuparmi d'altro anche perche' ieri cadeva l'anniversario di Pontificato di Papa Benedetto. Ce ne siamo ricordati in pochi. E sto parlando dei Cattolici, non dei laici.
Oggi e' il 20 aprile. Appurato il fatto che a nessuno interessa ricordare gli ultimi sei anni, colgo l'occasione di questo articolo per dire la mia.
Non ho visto il film di Moretti, ma penso che valga la pena di riflettere sulla condizione di un uomo, un cardinale, chiamato ad un compito immane, quasi schiacciato dal peso di chi l'ha preceduto. Alla fine del film il Papa di Moretti si dimette. E' una rinuncia, una resa, ma il regista non e' credente e non possiamo fargliene una colpa.
Le critiche sono sacrosante ed infatti sabato abbiamo ospitato tante opinioni. Non condivido assolutamente l'idea della denuncia a Moretti ed a Fazio. Non vedo dove sia l'offesa a Benedetto XVI.
Si puo' decidere di non vedere il film perche' noi Cattolici (grazie a Dio!) abbiamo Papa Ratzinger, ma non si puo' dire che "Habemus Papam" e' oltraggioso. Non posso sicuramente dirlo io visto che il film non l'ho nemmeno visto.
Una cosa pero' voglio dirla: trovo molto, ma molto, piu' offensivo l'atteggiamento di certi conduttori e certi cattolici che continuano a vivere ed a confezionare speciali come se Benedetto XVI non esistesse. Devo dire che quanto si e' visto ieri sera su Canale 5 non e' stato rispettoso. Eppure erano presenti molti cattolici (persino un cardinale!) e nessuno che si sia degnato di ricordare almeno la data. Nessuno che abbia detto qualcosa di davvero originale.
Queste sono offese, anche se ben celate, a Papa Benedetto, non il film di Moretti che nemmeno e' cattolico.

R.

49 commenti:

Andrea ha detto...

Gli "Illuminati" fuori e dentro la Chiesa agiscono in parallelo, cara Raffaella.
La differenza è che gli esterni attaccano per accanimento, gli interni per noia.
Tutti sono accomunati dall'adorazione per il proprio pensiero e dal disprezzo per ciò che Dio ha fatto (soprattutto la Chiesa stessa): in concreto, per i Santi e per i miracoli.

Anonimo ha detto...

deprimente la puntata di matrix.
delusissima da tornielli e ferrara.
saluti
chiara

Anonimo ha detto...

Ciao, Raffa.
Io l'ho visto, Raffa, e non vi ho trovato nulla di scandaloso. Anzi, mi pare che, umanamente parlando, la figura dell'uomo Papa sia trattata con una certa tenerezza e simpatia ed è privo di accenni anticlericali. I datati papaboys wojtylani (sarebbe ora crescessero!) potevano evitarsi certe sparate. Lunedì sulla 7 hanno trasmesso The Passion di Mel Gibson, nel dibattito che è seguito, in cui si è molto parlato di Cristo (anche a sproposito), ho avuto la sorpresa di non assistere alla solita acritica deificazione di Papa Wojtyla.
Alessia

Anonimo ha detto...

In che senso, Chiara?
Alessia

raffaele ibba ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te, Raffaella.
Non ho visto questo film e non lo vedrò.
Ormai sono diventato monotematico e mi interessa solo Gesù Cristo. Il film di Moretti parla sicuramente di molte cose, tra cui anche il papa Re nella visione di un ateo, ma non parla del Vicario di Cristo, del successore di Pietro, né parla della mia Chiesa che è nel campo a difendere Dio e Cristo tra i poveri e i derelitti.
Le polemiche sono gratuite e servono a perdere tempo.
Neppure ho la televisione, quindi vivo libero dalle angosciose cretinerie che la televisione omogeneizzata che vivete vi propina.
C'è in giro una ricerca di vendetta, ma non ho capito di chi contro chi.
In ogni caso mi pare che ci sia troppo bisogno di "nemici" da parte di molte sorelle e di molti fratelli che si chiamano "tradizionalisti".
In quanto persona che segue Cristo, o che ci prova con estrema fatica e carico di troppa miseria, non ho alcun nemico, salvo me stesso ed il mio egoismo. Ma a questo mio nemico vuole bene Gesù Cristo e quindi non lo posso odiare davvero. Posso solo provare a correggerlo ed a farlo quanto più somigliante a Gesù.
Per questo non posso occuparmi di Nanni Moretti. Posso solo fargli vedere nel corpo vivo della mia vita che un cristiano sarà anche oppresso dal peso del male, suo e degli altri, ma non cede mai. Perché è sostenuto da Cristo.
Joseph Ratzinger e Sahafaz Batthi sono due nomi che mi vengono subito in mente.
ciao
r

Anonimo ha detto...

tutti giubilanti davanti al papa polacco.
nessuna ombra tutto bello.
nessun accenno ai problemi.
secondo ferrara gp2 ha trovato una chiesa distrutta e l'ha salvata.
peccato che nessuno abbia fatto notare in che situazione l'ha consegnata al suo successore.
anche tornielli non ha ricordato che giorno era ieri.
benedetto pare non esistere.
chiara

Caterina63 ha detto...

Francamente come ho detto in altro post, non ho visto il film ma da circa un mese ne ho approfondito molti elementi e recensioni pro e contro e parlato anche con altre persone... il punto è, cara Raffaella e Alessia (mi riferisco alle vostre riflessioni) il concetto di OLTRAGGIO deve essere ben compreso....

Da dopo il Concilio la figura e il ruolo del Pontefice, che una volta lo sichiamava SOMMO con tutto il peso che si porta dietro il termine, è venuto meno e senza dubbio, come spiega Raffaella, l'oltraggio che subisce un Pontefice (Sommo) è ben altro.... ma non sottovalutate il potere PSICOLOGICO che un film può dare a molte persone e, in questo caso, STRAVOLGENDO-ANDARE-OLTRE(=OLTRAGGIO) IL RUOLO DEL PONTEFICE E DELLA CHIESA MEDESIMA...

Moretti OLTRAGGIA semplicemente perchè IMPONE attraverso un apparente innocuo film, una immagine FALSA del ruolo Petrino e della Santa Sede in particolare, coinvolgendo appunto i cardinali in scene che derivano NON dalla realtà dei fatti, MA DALL'IMMAGINARIO di Moretti...

Il termine oltraggio significa, etimologicamente, "tutto ciò che oltrepassa la misura ed il giusto".... OLTRA=ULTRA, dunque andare OLTRE....addirittura un "omaggio" all'eccesso...
mentre oggi, tale termine, viene usato anche per sottolineare l'ingiuria, l'offesa...
è pertanto corretto parlare di oltraggio nella misura in cui esso significava etimologicamente...

Cara Alessia, la "figura di un Pontefice" non può essere usata per essere trattata con tenerezza, con simpatie o con antipatie....i pro e i contro...se è bello o brutto e mischiarci perfino il concetto settecentesco dell'anticlericalismo....questo è SOGGETTIVISMO...
qui sta l'OLTRAGGIO(=ANDARE OLTRE MISURA) del film in questione...

Il Papa è il Vicario di Cristo! Punto!
se non ritorniamo a parlare del Sommo Pontefice nella giusta misura nella quale il Capo=Cristo Signore lo ha chiamato ad esercitare un mandato ed una missione, continueremo a DIVIDERCI sulla sua Figura trattandola con "antipatie o simpatie, bello o brutto, atletico o rammollito, perfino curiale o anticlericale...." continueremo o a deificare un Pontefice o a ridurlo a brandelli secondo uno schema soggettivo....

L'immagine di un Papa, già usata per il film su Albino Luciani, concentrata sulle sue allergie ANTICURIALI ed anticlericali, FALSIFICANO LA STORIA della Chiesa, rinchiudono un Sommo Pontefice nell'immaginario collettivo ERRATO di un Papa che NON soffre più per le anime da salvare, ma per le beghe di palazzo...
questo è l'oltraggio di Moretti in quel suo andare OLTRE MISURA...

Per l'eggere L'HABEMUS PAPAM
consiglio di leggere dal Dialogo della Divina Provvidenza di santa Caterina da Siena, chi è davvero il Sommo Pontefice, quale compito deve svolgere, la sua reale vita all'interno del Progetto di Dio e non nell'immaginario di un regista qualsiasi, che usa tale figura per imporre la sua VISIONE di Chiesa e del ruolo della Santa Sede, definita "SANTA" non senza un motivo...

Come a dire: gioca con i fanti, ma lascia stare i santi...la SANTA CHIESA, la Santa Sede, il Santo Padre....vanno tutti trattati in termini e concetti di SANTITA'....

;-)

laura ha detto...

Per Raffaele Ibba: pienamente in sintonia con te e d'accordo con Raffaella. Anche se non vedo la telvisione se non per il Papa e non vado al cinema, mi dispiace per i lsilenzio di ieri. Il film non m'interessa. Chi no crede non può capire e, se non offende, faccia pure....

Anonimo ha detto...

Ho capito, Chiara. Ormai siamo all'idolatria più sfrenata spinta al ridicolo. La Chiesa lasciata dal grande Papa Paolo VI nel 1978, il Papa della Humanae Vitae, era tutt'altro che distrutta, al contrario della Chiesa minata da gravi scandali, ereditata nel 2005 dall'altrettanto grande Papa Benedetto. Il problema di Ferrara è che Papa Benedetto, a cui si proclama devoto, gli piace solo quando ciò che dice e scrive e fa corrisponde a quelle che sono le sue idee. Ultimamente deve essersi sentito deluso da alcune decisioni del nostro Papa. Quanto a Tornielli sono stupita, effettivamente ha mancato a non ricordare la data di ieri. Ma non importa, grazie a Dio ci sono i blog e tanta gente che ama il nostro Papa per il suo insegnamento e per il suo stile poco genuflesso ai media.
Alessia

Caterina63 ha detto...

Cara Alessia, condivido tutto il tuo rammarico....ho seguito il Matrix di ieri sera e non mi stupisce un Ruini che idolatra un Pontefice, quanto piuttosto continua ad alimentare in me una forte nausea quel parlare di un PAPA LAICO, SANTO....sic!!

E Ruini che pur tentando di chiarire la terminologia dell'essere LAICO, non si sforza tuttavia di dire che l'appellativo LAICO ad un Pontefice è errato!!

La gente voleva un Papa e vedeva in Giovanni Paolo II UN LAICO... questo è per loro il significato di avere un Papa VICINO ALLA GENTE, e così facendo il povero Benedetto XVI SCOMPARE dall'immaginario collettivo anche di molti cattolici cercando e trovando nel suo predecessore LA PROIEZIONE DELLA PROPRIA IMMAGINE DI COME DOVREBBE ESSERE UN PAPA...

Patetico è stato Lino Banfi....
che si è vantato di una lunga carriera cinematografica nelkla quale ben sappiamo certi film prodotti negli anni '70 a sfondo erotico-burlesco.... o come la recente saga in tv della figlia che va in spagna SI SPOSA CON UNA DONNA... lui scopre dunque l'omosessualità della figlia e alla fine l'accetta...
davvero un bell'esempio di CONVERSIONE nel seguire Giovanni Paolo II...

Matrix ha perso l'occasione di approfondire le problematiche legate all'evento... e deludente è stato Tornielli il quale, lo comprendo, che cosa poteva dire in quel menage del POLITICAMENTE CORRETTO?

Un conto è venerare l'immagine di un Papa che come Wojtyla è stato, a mio parere davvero MAGNO...altra cosa è il bombardamento mediatico atto a LAICIZZARE il ruolo del Pontefice perchè siamo sempre li, come il film di Moretti, in una DISTORSIONE del ruolo Petrino e della missione della Santa Sede...

:-)

Bastardlurker ha detto...

La beatificazione di SS GPII è stata decisa da SS BXVI.

Quindi chi critica la beatificazione di GP II critica chi l'ha decisa, tra l'altro il suo principale collaboratore.

Anonimo ha detto...

Io non definire Papa Benedetto "il povero Benedetto XVI" e neppure GP2 magno. Per me non lo è stato. Wojtyla celebrava se stesso, Ratzinger celebra Cristo. Inoltre, lo Spirito Santo è costantemente al lavoro e al buio segue la luce.
Alessia

Andrea Tornielli ha detto...

Non posso che abbozzare e non so che cosa rispondere alle critiche che mi vengono rivolte, dato che nessuna è specifica.

Posso solo dire una cosa piccola piccola: la trasmissione di Matrix è stata registrata lunedì e ci avevano detto che sarebbe stata messa in onda il Giovedì santo. Poi ieri mattina, a sorpresa, siamo stati avvisati che invece veniva anticipata a ieri sera.

Forse questo particolare può aiutare coloro che stanno postando i loro giudizi.

Aggiungo un nota bene piccolo piccolo: dovete farvene una ragione, Giovanni Paolo II diventa beato in tempi record per volere di Benedetto XVI, suo successore. Mi spiace davvero che si consideri l'attenzione per Papa Wojtyla - specie in questo momento - come una disattenzione verso il suo successore. E' Wojtyla a essere elevato agli altari. Io non ricordo trasmissioni Tv con critiche verso nuovi beati o santi (forse ho la memoria corta, voi ricorderete meglio).
In ogni caso, in quelle trasmissioni, si viene interpellati rispondendo a domande precise. Ho fatto del mio meglio, apprendo di aver fatto brutta figura, pazienza...

andrea tornielli

Caterina63 ha detto...

Perdonami Alessia, ma hai risposto proprio alla Moretti!!
^__^

il "povero Benedetto XVI" è proprio
il frutto di questa visione distorta del PAPATO che conduce ad idolatrare o ad affossare un Pontefice a seconda delle PERSONALI OPINIONI...

questo è il dramma, e la tua risposta mi conferma che ne siamo immersi fino al collo...

Il concetto di "Magno" è veritiero, è nei fatti che hanno solcato quei 25 anni di storia... vuoi per il supporto dei Media, vuoi per i papaboys oggi quasi nonni, forse...vuoi perchè ne sono stata coinvolta visto che è stato il Pontefice da quando avevo 16 anni ed è morto che ne avevo 42, sollecitando, essendo il Pastore Supremo della Chiesa, la mia vita di credente e di Catechista...e non mi ha fatto deragliare...il suo Magistero mi ha sempre tenuta in attesa vigilante, anche in forti DISCUSSIONI...
il titolo di Magno per altro, non obbliga il concetto di beatificazione o canonizzazione, copre, molto più semplicemente, OGGETTIVAMENTE, un quarto di secolo di vita reale e concreta dove il ruolo petrino ha senza dubbio riacceso le discussioni e dibattiti, ma ha anche portato attenzione ai temi scottanti SEMPRE DIFESI DALLA CHIESA COME LA VITA UMANA FIN DAL SUO CONCEPIMENTO E LA DIFESA DELLA FAMIGLIA COMPOSTA DA UN UOMO E UNA DONNA...

La tua risposta, Alessia, per quanto la rispetti, è troppo soggettiva...e continua in quell'errore di giudicare un Pontefice a seconda DELLE PROPRIE EMOZIONI...

dire che un Papa è POVERO, in certi casi è azzeccatissimo, come lo fu quel POVERO CRISTO che nella Domenica delle Palme veniva osannato, tre giorni dopo veniva tradito, processato e condannato...
per questo suggerisco nuovamente di imparare ad apprendere come si deve parlare di un Pontefice, attraverso l'insegnamento di santa Caterina da Siena dal suo Dialogo...

Buona Settimana Santa!
^__^

Anonimo ha detto...

Sic transit gloria mundi, proprio 2 giorni fa abbiamo traslato un papa ritenuto magno alla sua epoca, di cui nessuno ricordava neppure il nome o le gesta, eppure si oppose a Niente meno che luigi XIV, riformò la curia, il nobilato di roma ecc. I papi sono servi inutili, quanti ricordano caterina da siena e il suo gesto? tutti.quanti il nome del papa che si trasferì da avignone a roma?nessuno.
Ratzinger si è fatto sacerdote, non certo per avere gloria in questo mondo, ma il centuplo lassù, fra un secolo queste nostre diatribe saranno di attualità e importanti come le scritte sui muri di pompei. Parafrasando Qualcuno direi:non temete chi può togliervi la vostra notorietà, ma non può nulla sulla vostra anima. Io da cattolico, ancor di più se fossi Papa, se sono amato dal mondo, o il mondo é perfetta immagine del regno dei cieli o viceversa mi porrei delle domande sul mio operato perché se il mondo é contro Cristo ed é a mio favore qualcosa non torna. Facciano quello che vogliono, facciano subire pure a benedetto il Venerdi santo di passione, tanto poi c'é la pasqua di resurrezione per gli eletti. Quante sorprese ci saranno per giornalisti, vescovi, cardinali e qualche papa di sicuro

Max

Anonimo ha detto...

Bastardlurker, stai diventando papista? Se è così questa è una giornata da festeggiare :-)))
Non critico Papa Benedetto, sono solo sopraffatta per il fatto di non riuscire a percepire tutta questa magnitudo, questa santità in Wojtyla, di averne una percezione così negativa e questo malgrado l'evidente venerazione del suo successore Papa Benedetto. Inoltre, l'overdose di peana a cui si sta assistendo non fa che peggiorare il mio sconcerto. Siamo in piena Settimana Santa, Gesù dov'è finito? Solo Benedetto e pochi altri ne parlano.
Alessia

Anonimo ha detto...

non direi che giovanni paolo ii celebrasse se stesso. magari erano gli esterni a dare questa impressione. ma nella sua preghiera era davvero percepibile del divino. era qst, a mio giudizio, una delle qualità migliori, universalmente riconosciuta. vero è che con benedetto xvi è assai più percepibile a chi è deve essere diretta l'attenzione. le sue celebrazioni le reputo di gran lunga migliori.
insomma, due grandi personaggi, di fronte ai quali mi chiedo ancora perchè scegliere visto che li abbiamo entrambi. portata agli estremi qst diatriba ricorda tanto quella che si legge nelle lettere di san paolo ove vi sono le fazioni "di Cefa", "di Paolo" e così via ...
Quanto a matrix, concordo con il giudizio sostanzialmente negativo espresso nei commenti precedenti. peccato, perchè visto il parterre degli ospiti, davvero significativo, ci si poteva aspettare cose assai più interessanti.

Anonimo ha detto...

Io mi ricordo di speciali di porta a porta, tg2, tg5, per i 5, per i 10, per i 15, per i 16-17...anniversari di pontificato, per i compleanni, per gli anniversari di attentati, di visite e battelapesca. Tutti gli speciali su fatima, lourdes e padre pio diventavano speciali su GPIIe il suo speciale rapporto con...
A BXVI niente di tutto questo.
Poi da 5 anni i media ci massacrano gli zebedei su colpe della chiesa su scandali avvenuti sotto GPII e oggi non avrebebro nulla da dire? io mi ricordo dello speciale porta a porta per la beatificazioen di PioIX non erano rose e fiori. Per PioXII che fece tutto il possibile per gli ebrei, ancora speciali in cui lo si accusa di collaborazionismo.
Poi ciliegina sulla torta, le uniche ipotesi di ombra su GPII che sono uscite sui giornali soprattutto stranieri, negli ultimi gionrni sono per contestare la decisione di BXVI di beatificarlo. Proprio ieri il più celebre commentatore francese Zemmour, ebreo, ha detto :"ormai non si contano neanche più le campagne mediatiche contro benoitXVI, l'anticlericalismo é diventato un obbligo per ogni giornalista europeo"

Max

Caterina63 ha detto...

Leggo ora l'intervento di Tornielli...

Rispondo ovviamento per la mia critica...
Ho visto appunto Matrix e ho citato il suo stare lì con un punto interrogativo: cos'altro poteva dire?

Questa è la sensazione che ho avuto io ben conoscendo i suoi interventi in rete...mi è sembrato, come pare che sia, che davanti a certe trasmissioni vince la politica corretta...
non so, forse poteva suggerire al cardinale Ruini che non è possibile giustificare l'uso del termine LAICO per parlare di un Pontefice...

Comprendo anche che non era il caso di dire quanto fosse stato patetico Lino Banfi per la tipologia di film da lui vantati come carriera e per nulla moralmente accettabili per un cattolico come il Medico in Famiglia arrivato ora ad una famiglia allargata di tradimenti divorzi e adulteri a non finire...
situazioni naturalmente accettate e promosse...

Questo è l'insegnamento di Giovanni Paolo II?
ovvio che no!
l'altra giornalista, di recente convertita, ha parlato un tantino meglio...
deludente Ruini...ma si sapeva...

Ora mi chiedo e chiedo a lei, Tornielli e al cardinale Ruini:
fra cento anni, quando morirà Benedetto XVI, si sforzerà lo stesso Ruini (che sembra eterno) a raccogliere firme immediate per avanzare una immediata beatificazione dello stesso Pontefice che sta portando avanti un altrettanto grande Pontificato?

E perchè non dire che Santo subito lo è anche Paolo VI che nonostante i suoi errori ha saputo conservare la propria fede ed ha scritto l'Humanae vitae?

La Beatificazione l'ha voluta Benedetto XVI, questo senza dubbio, e per me Wojtyla è già santo...
io personalmente non discuto questo, ma come si era detto proprio da lei, si discute l'opportunità o meno e molti problemi irrisolti come per esempio il MODO DI CELEBRARE LA MESSA che con Benedetto XVI ha cambiato volto rispetto al suo predecessore...
e mentre egli vuole, giustamente, che i vescovi e i parroci lo imitino, questi si vantano di imitare Giovanni Paolo II beato...

Queste erano e sono le discussioni da portare avanti, non la solita IDOLATRIA della persona nel livello mediatico e che è questa non altro a scatenare le divisioni, le antipatie o le simpatie...
Non crede anche lei?

Cordiali saluti!
^__^

un passante ha detto...

@caterina
premetto che mi rapporto a te sempre con grande stima, anche nella diversità delle nostre idee, siccome ho visto la trasmissione, hai dimenticato anche che oltre che laico è stato definito con sommo gaudio anche anticlericale, con buona pace di Ruini. Io non sarò sicuramente in grado di capire le dinamiche della chiesa (probabile, vista la mia incredulità, per la quale però non vorrei essere considerato privo di raziocinio, almeno quello), ma, ripeto, non dovete prendervela più di tanto con gli increduli, visto come da parte clericale vengono spesso presentate le figure dei papi. Era bello, alto, atletico, con gli occhi azzurri, amava le donne, era femminista ne ha fatta entrare una sua grande amica nel palazzo, (alla faccia della solitudine dei preti cui si impone il celibato...ce lo vedete un pretino di periferia con l'amica di infanzia coetanea in casa, uscirne immune???), arringava le folle, attirava i giovani (ma nessuno dice cosa gli raccomandava ai giovani), era geopolitico ma guai a dire che si interessava della politica italiana, era anche laico ed anticlericale, ha cambiato il mondo, ha viaggiato e trovato anche il tempo per scrivere tutte quelle encicliche (tutte da solo??? Pure la fides et ratio??? mi si permetta qualche dubbio dell'incredulo), era anticomunista ma ora lo si dà anche per comunista, ha fatto un pezzo di strada con Reagan ma è assolutamente anticapitalista. D'accordo, per voi è un santo uno così, per me, che sopra l'uomo se ci credessi verrei solo Dio, è umanamente troppo. E ben venga Moretti che si inventa un papa umano per davvero

Caterina63 ha detto...

Caro "passante".... tu giri il dito nella piaga ^__^

per questo ho parlato di delusione nel vedere li Tornielli e non sentirgli dire nulla a riguardo di certi filmati che sono ora riportati egregiamente dalle tue parole...

Un papa, Wojtyla, contraddittorio, tutto e il contrario di tutto...
ma questa però è l'immagine che ne hanno dato quei servizi postati da Matrix ieri sera ed anche altrove...
se noi estrapoliamo dai viaggi, per esempio, esclusivamente alcune visite, ne facciamo uno scempio...
così se estrapolassimo singole frasi dal suo ricco Magistero...

Insomma, diventerebbe un giudizio SOGGETTIVO come stanno facendo i Media da molti anni...per questo noi dobbiamo avere il coraggio di andare oltre... non spetta a noi giudicare la persona, e il suo Successore ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia, sta a noi cercare di prendere il meglio di questa beatificazione per riproporre una immagine meno idolatrica di quel Pontefice...e sostenere quel Magistero scritto come l'Evangelium Vitae, la Divina Misericordia, La Centesimus Annos, la Ecclesia de Eucharestia, la Redemptoris Sacramentum, ecc...

Per carità poi ^__^ condannare l'idolatria mediatica con la promozione del film di Moretti sarebbe come cadere dalla padella nella brace...
^__^

Un caro saluto!
e Buona Settimana Santa!

Anonimo ha detto...

Ieri sera è stato detto che per accelerare la beatificazione è stata presentata al Papa neo eletto una raccolta firme avvenuta in preconclave tra i cardinali su proposta del card Tomko. E poi, si sapeva che Ratzinger conosceva bene le virtù del predecessore e poteva testimoniarle personalmente. Magari è stato eletto anche per questo

Anonimo ha detto...

concordo con l'ultimo anonimo.
secondo me benedetto è stato eletto solo per beatificare il predecessore.
poi però ha sparigliato le carte.
per questo è così osteggiato e per questo è così ignorato ora che ha messo la firma.

Fabiola ha detto...

Ratzinger è stato eletto perché lo Spirito di Dio l'ha scelto e i signori cardinali hanno obbedito allo Spirito.
Il resto è fumo.
So di poter risultare supponente ma non credo di riuscire a sopportare oltre questo modo di guardare la realtà "senza l'intelligenza della fede".
E questa sorta di derby stucchevole tra i Pontefici; gli eccessi nei giudizi: Wojtila celebrava se stesso (sic!) e Benedetto lo proclama beato!!! Ruini che "idolatra" un Pontefice a scapito di un altro (ma avete provato a leggere Ruini, qualche volta?) Ferrara che farebbe il ratzingeriano quando Ratzinger ripete quello che lui ha già detto, e il povero Tornielli (un vero campioner di umiltà, a mio parere) bastonato per non aver citato la data fatidica!!!. Ma per capire, almeno un po', occorre quel supplemento di "simpatia" previa che desideriamo per noi.
Io sono "ratzingeriana" da assai più tempo di molti di voi (solo perchè assai più vecchia) ma sono certa che la grandezza di Benedetto è perfettamente custodita nella sua sapienza e nella sua umiltà, e da "umile lavoratore" si appresta a beatificare l'amato Predecessore "ad maiorem Dei Gloriam".
Per l'amico Passante. Certo che Giovanni Paolo II non ha scritto da solo tutte le sue encicliche. E' cosa nota. Dietro Fides et Ratio c'è Ratzinger e Caffarra dietro Veritatis Splendor e Scola dietro Mulieris Dignitatem e chissà quanti altri.
E non è bello questo? Che uomini umili e grandi abbiano servito non Karol Wojtyla ma il Papa, cioè, in Lui,la Chiesa di Cristo?

gemma ha detto...

@passante
caro amico mio miscredente, chi te la fa fare?
:)

Matz ha detto...

Non posso che concordare con Fabiola e aggiungo: è possibile nutrire stima, rispetto, devozione, ammirazione SIA per Giovanni Paolo II SIA per Benedetto XVI?

Oppure siamo costretti a cadere nella contrapposizione di uno contro l'altro?

anonimo della boemia ha detto...

la contrapposizione è stata creata dai media con il supporto della chiesa stessa.
quando la si smetterà di far credere a pubblico e fedeli che uno è magno e l'altro è colpevole di tutti i mali ne riparliamo.
anche i migliori non riescono a scrivere un articolo su quanto ha fatto ratzinger in sei anni senza contrapporlo al suo predecessore.
a furia di tirare la corda,questa si spezza.

medievale ha detto...

i media hanno fatto di tutto per costringerci alla scelta e alla contrapposizione, chi resiste è bravo

Anonimo ha detto...

Anonimo della boemia ha ragione.
Benedetto è stato parafulmine del predecessore sia da cardinale sia oggi da Papa. Come dice giustamente anonimo della boemia uno è definito magno, l'altro c'è chi lo vorrebbe
portare di fronte al Tribunale per i diritti umani per colpe che non gli sono attribuibili. Uno è glorificato, l'altro è un povero Cristo che porta con serenità, direi letizia, una croce pesantissima fatta di calunnie e raffinate cattiverie. E voi fate la morale a chi non tollera più questo andazzo? Perché tutto questo? Dove si vuole arrivare?
Alessia

euge ha detto...

Caro anonimo della boemia hai centrato il problema........
Pienamente d'accordo con il tuo post. Per il resto, col senno di poi, ho fatto bene a non vedere la trasmissione tanto già dalla presentazione si era capito dove si sarebbe andati a parare........................!

Fabiola ha detto...

Joseph Ratzinger è stato, sempre, quello che il Signore gli ha chiesto di essere. Anche il parafulmine dell'"amato" Predecessore. Perché no?
Ogni sì alle circostanze concrete in cui il Signore l'ha chiamato, con la voce della Chiesa, ha maturato, nel dolore e nell'amore, il Grande Sacerdote che poi è stato mostrato al mondo, sulla croce che è il trono di Pietro.
Sta qui la Sua grandezza e lì dobbiamo accompagnarlo, non chiedere che la realtà sia diversa da quella che è.
Certo dire alta e forte la verità e, insieme, condividere il suo martirio che è inscindibile dal Primato.
Giovanni Paolo II è stato spogliato, goccia a goccia, di tutto ciò che ne faceva un uomo naturalmente "grande": la prestanza fisica, l'epressività del corpo e della parola, il vigore da "atleta" di Dio. E' rimasto l'essenziale e, gli ultimi anni, sono stati una conformazione alla passione di Cristo, fin nella carne e nel silenzio. Joseph Ratzinger è stato l'uomo "feriale" che, tra le quinte o sul proscenio non smette di testimoniare che la grandezza è solo di Dio.
Sempre condotto dove non voleva ha edificato, nell'ubbidienza, l'unica casa che l'uomo abbia, sulla terra.
Contempliamo l'opera di Dio, in entrambi, con gratitudine e nella gioia.
Abbiamo avuto e abbiamo il Papa (altro che Moretti) perchè Cristo è presente e opera in uomini che si lasciano attrarre dalla Sua bellezza e dalla Sua verità.

Anonimo ha detto...

Joseph Ratzinger è stato, sempre, quello che il Signore gli ha chiesto di essere. Anche il parafulmine dell'"amato" Predecessore. Perché no?

perchè non è giusto!

Anonimo ha detto...

concordo con fabiola. non si tratta di fare la morale a nessuno però è evidente, a mio avviso, che vi è il serio rischio di cadere nel soggettivismo, già di per sè diffuso, anche per quanto riguarda i papi. beninteso, non si tratta neppure di fare del facile buonismo equidistante. le critiche qui molte volte espresse sulle modalità in cui talora viene raccontata la vicenda del pontificato di gpii, enfatizzando o storcendo alcuni eventi, oppure tacendo su altri, le faccio mie totalmente.viva Giovanni Paolo II ! viva Benedetto XVI ! basta con i rancori fra fratelli.

Anonimo ha detto...

in un editoriale il vicedirettore dell'osservatore romano non trova di meglio che mettere a confronto i due papi.
nemmeno il giornale del papa con direttore e vicedirettore scelti da lui personalmente riesce a resistere alla contrapposizione.
e poi fanno la morale a noi?
max2

Matz ha detto...

Bene, allora seguite pure la logica della contrapposizione che i media vi danno in pasto.

Io il primo maggio preferisco gioire della beatificazione di Giovanni Paolo II invece che sostenere che "celebrò sé stesso". E so che sarò in buona compagnia: Benedetto XVI sicuramente farà altrettanto.

euge ha detto...

La cosa più disgustosa di tutta questa faccenda, è che è la chiesa stessa ad aver originato ed avallato il mito del confronto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E' inutile cercare di non voler vedere le cose come stanno! Almeno l'Osservatore Romano dovrebbe essere imparziale ed invece............................

Alice ha detto...

Ma per me non è confronto, viene spontaneo accostarli perché hanno lavorato a lungo assieme, sono stati amici, sembra quasi impossibile parlare di uno senza nominare l'altro. Anche a me succede, ma non c'è rancore, non c'è livore solo riconoscenza per la grandezza di entrambi. A volte si vuole vedere il male anche dove non c'è.

Alice ha detto...

Poi tutta questa esaltazione di GPII dov'è?? in rete ormai ci sono solo i commenti vostri, da Rodari da Galezzi da Tornielli ovunque Maciel i Pedofili, Giovanni Paolo II che celebra sé stesso, ogni giorno, ogni momento ripetuti allo sfinimento.
Ma che penserebbe Benedetto a leggere??
Almeno in questa settimana trattenetevi un attimo, come forma di rispetto per la Chiesa.

Anonimo ha detto...

A parte il fatto che qui nessuno sta facendo contrapposizioni. Ci si sta semplicemente domandando il perché della desparità di trattamento fra due pontefici e non solo da parte dei media. Matz o Fabiola o altri sono in grado di abbozzare una risposta? Perché, se colpe ci sono state, l'onore e l'onere di assumersene le responsabilità deve essere di Benedetto? Quanto al 1° maggio ognuno avrà la libertà di vivere la giornata secondo il proprio personale stato d'animo. Io non smetterò di sicuro di pormi delle domande e cercare risposte. Il giorno in cui si riuscirà a parlare e scrivere del pontefice polacco in modo obiettivo, luci e ombre che nulla toglierebbero alla sua santità se tale è, forse, dopo oltre 30 anni, riuscirò a imparare ad amarlo. E con questo per quanto mi riguarda il discorso è chiuso.
Alessia

Giusy445 ha detto...

Cara Chiara per tanti benedetto continua ad essere il Papa della transizione anche dopo 6 anni di Pontificato. La sua figura anche se GRANDE sarà sempre offuscata da quella del suo predecessore. A me personalmente non interessa nulla sono dispiaciuta soltanto del fatto che Papa Benedetto venga sacrificato e caricato quasi continuamente, di colpe non sue: Per me, Benedetto XVI significa tanto e non solo dal punto di vista spirituale ma, ancora di più dal punto di vista umano. Ho sempre sostenuto che i confronti sono inammissibili figuriamoci fra due Papi....... Ma, purtroppo, un capro espiatorio deve esserci. Del resto, non ci dimentichiamo che quando l'amato predecessore, girava per il mondo e raccoglieva i consensi, Joseph Ratzinger era chiamato a difendere i principi cristiani ricoprendo il ruolo del cattivo ed insensibile Prefetto della CDF e per questo suo lavoro ingrato, è stato criticato, insultato per anni! Non è cambiato nulla anzi!!!!!!!!!!!!!!! Se si può e come si può si continua in questo atteggiamento di ingratitudine per un uomo che sta facendo un lavoro enorme quello di tenere in rotta la Barca di Pietro ridotta un disastro!

gemma ha detto...

sapete cosa mi colpisce sempre di più nei racconti su Giovanni Paolo II? I racconti di quando lo cercavano ovunque e lo trovavono poi chiuso in luoghi impensabili a pregare. Purtroppo invece ciò a cui si dà risalto è spesso l'aneddotica coi vip, la prestanza atletica, i successi geopolitici, l'ammiccamento ai media che vogliono farlo apparire come un papa atipico, la continua ricerca di una specie di santificazione laica. Quasi si tentenna da parte ecclesiastica a dire che era il Papa della Chiesa di Roma, in continuità con la dottrina e l'infallibilità dei suoi predecessori. In fondo, l'ultima immagine pubblica che ci ha lasciato di sè è appoggiato alla croce durante la sua ultima via crucis.

Matz ha detto...

Cara Alessia,
In realtà anche Giovanni Paolo II non ha avuto sempre vita facile ed è una regola mediatica ben nota che il Papa buono è quello morto e il Papa cattivo è quello vivo. Questo è, a mio avviso, l'origina della disparità di trattamento tra i due papi.

Detto questo, anche da morto, Giovanni Paolo II continua a ricevere i suoi attacchi ("Karol Wojtila il grande oscurantista", titolava Micromega qualche giorno fa.)

Ad ogni modo: perché prendersela con Wojtila? Se secondo te non ci sono contrapposizioni ti segnalo solo due spezzoni di commenti qui dentro:

1) "Wojtyla celebrava se stesso, Ratzinger celebra Cristo."

2) "quando l'amato predecessore, girava per il mondo e raccoglieva i consensi, Joseph Ratzinger era chiamato a difendere i principi cristiani"

Io di fronte a questo astio verso Wojtila rimango perplesso ed alquanto rattristato.

Matz ha detto...

Errata corrige: mi è saltato un pezzo nel commento di prima. Ecco il pezzo completo

Ad ogni modo: perché prendersela con Wojtila se i commenti di qualcuno (dentro e fuori la Chiesa) è sbilanciato in suo favore?

Anonimo ha detto...

in realtà wojtyla è sempre stato celebrato e non ha avuto sulle spalle la pesante ombra del predecessore.
è stato criticato,osteggiato,a volte offeso,ma nulla di paragonabile al trattamento subito da ratzinger.
di questo almeno va dato atto.

anonimo della boemia ha detto...

Ad ogni modo: perché prendersela con Wojtila se i commenti di qualcuno (dentro e fuori la Chiesa) è sbilanciato in suo favore?


domanda più che lecita.
rispondo io per quanto riguarda me.
non so per gli altri.
la ragione per cui io incolpo anche wojtyla è che per più di vent'anni ha permesso che ratzinger passasse per il cattivo senza muovere un dito per difenderlo.
al papa le luci,al suo prefetto della fede tutte le ombre e le rogne da boff alla dominus jesus.
la situazione non è mai cambiata.
a giovanni paolo le luci e la gloria,a benedetto xvi le ombre,le offese e le colpe della chiesa.
se al tempo l'allora pontefice avesse appoggiato a dovere il suo prefetto è possibile che ora non ci troveremmo a questo punto.
in questo senso anche wojtyla è colpevole della croce che porta ratzinger.

Alice ha detto...

E se fate una ricerca in rete su W. E Pinochet ne leggerete di ogni, avete mai discusso con atei che ti rinfacciano l'uscita sul balcone come magari rinfacciano a Ratzinger di Hitler??
Pensate che per loro un Papa o un altro faccia differenza??
Ma tanto è temo perso perchè quello che non volete vedere non lo vederete mai.

Alice ha detto...

Disparità di trattamento?' Leggo adesso velocemente cercando tra le news

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/21/primo-maggio-il-furto-papale/106066/

http://www.asca.it/news-WOJTYLA__SPECIALE_MICROMEGA_PER_BEATIFICAZIONE____ERA_OSCURANTISTA__-1010100-ORA-.html


http://www.repubblica.it/rubriche/il-monsignore/2011/04/19/news/beatificazione_wojtyla_paura_del_flop-15145477/

Li avessero pubblicati su Ratzinger vi sareste già tagliati le vene.

lo smemorato di collegno ha detto...

ratzinger si è affacciato al balcone con hitler?
quando?
non lo sapevo.
se è così è gravissimo.
alice hai il link della foto?

gemma ha detto...

ragazzi, finitela dai, è giovedi santo
stamattina ho letto un bel pezzo di Torno sul Corriere che parla dei riti (spesso dimenticati) della settimana Santa e dice giustamente che potrebbero interessare anche i non praticanti. Io addirittura conosco anche qualche non credente affascinato dagli eventi della settimana Santa