martedì 5 aprile 2011

Testimonianze sulla Messa in Rito ambrosiano antico di San Rocco al Gentilino, a Milano (Cottone)

Jeans e velette: è l’antica Messa ambrosiana

di Sabrina Cottone

Pizzi, trine e velette ma anche scarpe sportive e tenute casual. Ecco la Messa in Rito ambrosiano antico di San Rocco al Gentilino, un tuffo nella tradizione a pochi passi dai Navigli. Latino dall’Introibo all’ultimo Vangelo, la Comunione si riceve in ginocchio davanti alla balaustra, il sacerdote celebra con le spalle all’assemblea e lo sguardo fisso a Gesù nel tabernacolo.
La novità della Quaresima è il maestro di cappella della basilica di Sant’Ambrogio, Giovanni Scomparin, che fa le prove con il coro nei giardinetti davanti alla chiesa e intorno al tavolo di ping pong.
Già, perché i fedeli amanti del rito antico non si riuniscono in una chiesa del Seicento, si accontentano di un oratorio assai spartano. Un tempo ospitava un lazzaretto dedicato a San Rocco, il patrono degli appestati. Non si lamentano. «L’essenziale è il sacrificio della Messa, che è celebrata per Dio e non per gli uomini» dice Nicola, tra gli animatori dell’associazione Una Voce.
I fedeli cambiano ogni domenica. Molti alternano la Messa in parrocchia alla celebrazione in latino al Gentilino. Le donne (non tutte velate) sono una sparuta minoranza. Qualcuno elabora una ragione liturgica («è perché non possono fare le lettrici, dal momento che a leggere è sempre il sacerdote»). Più semplice, forse più vera, la spiegazione della signora Gabriella, assidua e appassionata frequentatrice della Messa in rito antico: «Le donne la domenica mattina devono cucinare, qui la Messa dura un’ora e mezza e in parrocchia tre quarti d’ora. Io stessa a Pasqua e a Natale, quando ho molta gente a pranzo, non vengo qui...».
Gli eccessi sembrano banditi. «Per carità, va benissimo anche il Nuovo Ordine della Messa, ma abbiamo assistito a molte forzature, tipo palloncini in chiesa o comunicazioni personali durante la liturgia... Ho notato che i giovani sacerdoti, quando imparano la Messa antica, poi dicono molto meglio anche la Messa nuova» osserva Riccardo. «Io sono a digiuno di teologia, arrivo dalla provincia di varese e sono venuto qui perché tra battimani e telecronache mi sembrava che la Messa venisse ridicolizzata» si sfoga Carlo. E Nicola: «Nessuno nega la legittimità del Novus Ordo ma è difficile sentirsi dire il contrario. Noi siamo molto grati al Papa per il dono che ci ha fatto con il motu proprio che concede a chi lo desidera di celebrare in rito romano antico».
Nella diocesi del rito ambrosiano la situazione è più complessa. «Speriamo che le cose migliorino» ripetono sul sagrato. Loro hanno ricevuto l’autorizzazione a celebrare in latino e secondo il vecchio rito già nel 1983 dal cardinal Martini. A Milano restano gli unici.

© Copyright Il Giornale, 4 aprile 2011 consultabile online anche qui.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

cara raffaella, sempre news dalla laica in verità razzista francia. settimana scorsa in alsazia sono state imbrattate dele tombe musulmane, il giorno dopo presi i responsabili:ragazzi francesi accusati di nazismo e razismo. chiesa completamente bruciata, resposabili presi dopo mesi e giudicati casi sociali, quindi nessuna punizione, l'hanno fatto per noia. su 1480 luoghi id culto oltraggiati nel 2010, 1350 erano cattolici e i responsaili presi furono 24. In questi giorni il comune di avignone patrocinia una mostra in cui viene rappresentato il Cristo in una tazza di urina, il titolo dell'opera non é proprio urina, ma "piascio", "piss-Christ". ci sono state mille proteste, il comune non ha fatto nulla, il sindaco ha risposto che funzione dell'arte é provocare. un signore dopo aver chiamato il comune per protestare ed essersi fatto ridere in francia, ha richiamato il comune fingendosi ebreo e dicendo che é vergognoso che il comune finanziasse un'opera con un ebreo inondato nell'urina, prima il comune allarmato ha negato, poi ha iniziato a verificare in tutti i modi possibili. In questo caso però avranno scoperto che l'ebreo si chiamava Gesù di nazaret, e quindi non degno di essere rispettato come tutti gli altri ebrei. Io vorrei che degli avvocati cattolici volenterosi, facessero causa alla francia per razismo alla corten europea. e che cacchio, lo fanno solo gli atei contro il catechismo. Proprio ieri la decisione di sarko di creare quadrati nei cimiteri francesi in cui seppellire solo i musulmani che non possono essere seppelliti accanto a cristiani o atei perché iumpuri. I cimiteri francesi non sono confessionali, ma laici, questo non é solo communitarismo ma razzimo bello e buono pure da morti. Dovremmmo mandare una copia della livella di totò a tutti gli imam di francia. Vergognoso il comportamento della cef, del vescovo di avignone e di Vingt-trois che non hanno cessato in questi giorni di rompere gli zebedei affinché non si stigmatizzi l'islam e una bella campagna pro Partito socialista. Amo nel profondo il papa, ma se dovesse promuovere vingt-trois, come si dice, mi iscrivo all'uaar, poi vorrei che qualcuno mi spiegasse la differenza tra un'ateo e ving-trois cardinale cattolico, nei fatti e anche nelle parole che questo signore non pronuncia mai.

http://www.defendonslecrucifix.org/

Max

Anonimo ha detto...

Fosse razzismo, sarebbe già una presa di posizione, sbagliata quanto vuoi, ma pur sempre scelta con relativa assunzione di responsabilità. a me invece sembra si tratti molto più semplicemente di vigliaccheria: insomma, noi per quanto possiamo parlare e indignarci e stracciarci le vesti, non useremmo mai una bomba o un kamikaze per difendere le nostre ragioni o i nostri diritti, quegli altri sì e allora si preferisce accontentarli per non rischiare. purtoppo questo è il comportamento anche di molti sedicenti cattolici.
certo che la storia dell'ebreo inondato di urina, se non fosse grottesca, sarebbe esilarante. Maria Pia

Bastardlurker ha detto...

In Italia ci sono i cimiteri delle Misericordie dove bisogna essere cattolici per essere sepolti.

Non mi sembra che nessuno si scandalizzi.

Anonimo ha detto...

qui si parla di una legge dello stato laico che lo estende a tutti i cimiteri laici del paese, In francia non é tollerata la religione nella sfera pubbllica. solo che ora ci si sta rendendo conto che a non essere tollerata era solo quella cattolica. Caro bastardlurker saresti contento se la tua piscina dove eri libero di andare quando volevi, inizia a essere accessibile ai maschi solo nei giorni dispari perché nei pari ci vanno solo le donne musulamane che non possono mostrarsi agli uomini? provvedimento capofila della laicissima martine aubry sindaco di lille, segretario del partito socialista e prossimo candidato alla presidenza della repubblica. Non parliamo delle mense del suo comune che devono versare un obolo alla moschea a prescindere che a frequentarlo siano atei o cristiani.

Max