giovedì 17 marzo 2011

Sapienza bis alla Diaz di Genova: "inopportuna" la visita del card. Bagnasco. Complimenti ai docenti per la "lezione" di democrazia agli studenti!

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Nel giorno dell'Unità d'Italia ci viene ricordato quanta strada dobbiamo ancora fare per insegnare ai giovani il rispetto di tutte le opinioni. Una Sapienza bis...complimenti!
Nel 2008 ho provato un sentimento di vergogna assoluta per un Paese che non accetta di far entrare un Papa in una Universita' del territorio di cui e' Vescovo. Il vergognoso caso dell'ateneo di Roma e' una macchia indelebile sulla storia italiana. Ora si aggiunge l'onta di Genova.

13 commenti:

don Marco (laico) ha detto...

Raffa, sappiamo che loro usano solo ignoranza e violenza, che si oppone a cultura e dialogo.

Raffaella ha detto...

Verissimo, caro don Marco.
Mi dispiace per loro...
R.

mariateresa ha detto...

non c'è da stupirsi. Leggete certi giornali o andate in certi siti e leggetevi i commenti. C'è uno sforzo continuo di mostrificare le persone e di addestrarle a un odio continuo.
Chiamano rispetto per la laicità una cosa ben altrimenti definibile: si chiama stalinismo, demonizzazione di quello che si ritiene un avversario , in tre parole , una bella barbarie.
Così dentro le scuole passa anche di questo.

Fabiola ha detto...

Ho ascoltato l'omelia del card. Bagnasco alla S.Messa per l'Italia: un'altezza di toni e un'apertura di sguardo e di cuore che i nostri laicisti neppure riescono ad immaginarsi.
Poveri meschinelli occupati a guardarsi l'ombelico e a covare odio e livore per tutto ciò che va oltre il loro orizzonte sempre più corto. Il problema è che nella cosiddetta "scuola di stato" non ci sono solo i loro figli!
E così l'ennesima infelice battuta del nostro Presidente del Consiglio trova conferme proprio da coloro che, si presume, sono i suoi accerrimi nemici.

laura ha detto...

Purtroppo, vivo ogni giorno la discriminiazione del cristiani. Non ci posson vedere, neppure le persone che sembrano miti e n osi può neppure cercare velatamente d ifar passare qualche parola che difenda la Chiesa e il Papa. la laicità sana d icui parla Benedetto XVi non è questa!!!! Bisogna avere rispetto per tute le opininoi e per i ciristiani che portanoi avanti l'Italia, in silenzio e con sacrificio, ma questi valori no son di moda

Anonimo ha detto...

La solita tolleranza dei laicisti (tolleranza solo per sé naturalmente)!

Se fosse andato l´imam più omofobo, misogino, intollerante del mondo o qualche rabbino, li avrebbero portati sulle spalle dall´aeroporto alla scuola. Ma card. Bagnasco è cattolico...

La scuola è di tutti, anche dei cattolici!

Jacu

Anonimo ha detto...

Cari amici, vi accorgete solo ora che la scuola italiana è il semenzaio di intolleranza e odio?
Questa situazione dura dal 1968 per colpa della DC che lasciò ai comunisti carta bianca.
Questi si sono impadroniti della cultura nelle scuole e come cattolico mi sentivo sempre discriminato.Guai ad aprir bocca...la sana laicità in Italia non esiste.
Forse in Svizzera ma non da noi. Cerchiamo di aprire gli occhi.

Bastardlurker ha detto...

Agli studenti l'Arcivescovo ha spiegato che gli incontri vicariali non sono obbligatori nelle scuole pubbliche: "Io sono soggetto ecclesiale e non ho alcun titolo per venire in una scuola di Stato".

L'ha ammesso lo stesso Cardinale Bagnasco di non aver nessun titolo a svolgere attività pastorale nella scuola pubblica.

I docenti hanno semplicemente fatto il loro dovere.

Raffaella ha detto...

I docenti hanno dimostrato ancora una volta di avere paura del confronto, esattamente come i loro "colleghi" della Sapienza.
Bene ha fatto il cardinale a rispondere, bene fa il Papa ad ignorare gli inviti ad andare alla Sapienza.
R.

Alice ha detto...

Caro Bastardlurker senza offesa, le università italiane hanno dato la laurea Honoris causa a Valentino Rossi e Vasco Rossi, quindi potrebbero benissimo ascoltare un cardinale regolarmente laureato in filosofia.
Anche per me i fatti della Sapienza furono un trauma e lo dico da amante della cultura e dell'istruzione.

gemma ha detto...

resta sempre la libertà di uscire da un luogo dove non vuoi stare, mentre ad altri viene tolto il diritto di partecipare a qualcosa che comunque sia ha fatto parte e fa ancora parte del nostro mondo, che ha contribuito a formare così come lo conosciamo . Chi non vuole partecipare sarà soddisfatto, a chi avrebbe voluto partecipare viene impedito di farlo
Che piccolineria mentale...sono figlia di un ateo che non si è mai sognato di protestare quando a scuola c'era una qualunque benedizione. Se non volevo essere benedetta, uscivo. Punto

don Marco (filosofo) ha detto...

ma scusa Alice, Vuoi mettere Valentino Rossi e Vasco Rossi con il prof Bagnasco??????
Suvvia, siamo in Italia, per aver diritto di parola occorre essere essenzialmente populisti, ignoranti e amanti dei luoghi comuni.
Se avessero ammesso il prof Bagnasco ed avesse citato qualche filosofo che figura avrebbero fatto alla Diaz nel dover ammettere di non averlo mai studiato?
non conoscono Kant ma si suramente dicono Kant che ti pass

gemma ha detto...

ho ormai la brutta certezza che la scuola pubblica negli ultimi anni stia educando ad una laicità fatta di tolleranza e dialogo non universalmente rivolti, ma orientati secondo le idee di chi dirige e vi insegna. L'anticlericalismo ha sempre aleggiato nelle scuole, ma mai è stato così istituzionalmente cavalcato e legittimato. Che piaccia o no, al di là della pratica religiosa,il cristianesimo fa ancora parte dell'Italia, e nessuno storico potrà negare il ruolo svolto da un Papa nella caduta del muro del Berlino e nell' attuale assetto europeo. Eppure, per i suoi successori sarà sempre più difficile poter entrare e parlare in una delle università e dei parlamenti di quest'Europa