sabato 1 ottobre 2011

Osservatore Romano e Catholic Herald: i media gonfiano le cifre delle contestazioni contro il Papa (Izzo)

PAPA: OSSERVATORE E CATHOLIC HERALD, MEDIA GONFIANO CIFRE CONTESTATORI

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 1 ott.

"Qualunque sia l'evento a cui il Papa partecipa, gonfiate sempre le cifre di quanti protestano". E' questa, per l'Osservatore Romano e il Catholic Herald, la formula da seguire per diventare giornalisti di successo.
"Quest'anno - si legge sul quotidiano vaticano che cita un ironico 'decalogo' pubblicato dal giornale ingelese - in occasione della Giornata mondiale della Gioventu' a Madrid, il numero di persone che protestavano era meno dello 0,04 per cento di quello dei sostenitori (cinquemila contro un milione e mezzo), ma questo non ha impedito alle teste pensanti della Bbc di concentrarsi quasi esclusivamente sui contestatori e di ignorare la dimensione e il successo della gioiosa celebrazione dei giovani cattolici".
Ed a Berlino, lo scorso 20 settembre, "un paio di centinaia di contestatori sono diventati diverse migliaia".
L'analisi che il quotidiano vaticano riprende dal Catholic Herald sottolinea come sia inoltre consigliabile - per i giornalisti che cercano il successo occupandosi del Papa - essere "vaghi e approssimativi sul motivo di qualsiasi contestazione, in particolare se sembra che non ce ne sia nessuna, tanto quei simpatici cristiani porgono sempre l'altra guancia, non come i contestatori che, se non ottengono i doverosi omaggi e la dovuta copertura mediatica, vi bombardano il centralino di lamentele angosciose e inondano la blogsfera di speciose contumelie per la vostra mancanza di precisione".
Infine, "qualsiasi voce su possibili disaccordi da parte di politici o di altri leader religiosi su una visita del Papa deve essere raccontata come un fatto, in altre parole come se fosse gia' accaduto" e poi "non correggete la storia" se viene fuori che le cose sono andate diversamente e gli assenti erano assai meno del previsto.

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