lunedì 10 ottobre 2011

Dissenso con i Legionari di Cristo, lasciano i sei caporedattori delle diverse edizioni in lingua di Zenit (TMNews)

Vaticano/ Dissenso con Legionari, lasciano caporedattori 'Zenit'
Dopo l'addio del direttore Jesus Colina la scorsa settimana


Roma, 10 ott. (TMNews)

Dopo il direttore, Jesus Colina, anche i sei caporedattori delle diverse edizioni in lingua di 'Zenit', periodico cattolico dei Legionari di Cristo, lasciano la redazione in dissenso con l'editore.
"I sei caporedattori di lingua di 'Zenit' (in inglese, Karna Swanson; in francese, Gisele Plantec; in spagnolo, Inma Alvarez; in italiano, Mirko Testa; in portoghese, Alexandre Ribeiro; in arabo, Tony Assaf; il posto in tedesco è vacante), annunciamo con profonda tristezza la decisione di lasciare l'agenzia dopo molti anni di servizio alla Chiesa e a tutti i lettori dell'agenzia", si legge in un comunicato stampa.
"Dopo anni di feconda collaborazione con i Legionari di Cristo, deploriamo la decisione della Congregazione di sottolineare la dipendenza istituzionale dell'agenzia in questa nuova fase. Il progetto iniziale non voleva rappresentare una congregazione in particolare, ma tutta la Chiesa. E' lo spirito con cui abbiamo lavorato per tutti questi anni e non possiamo tradirlo ora. Ringraziamo di cuore tutti i lettori e speriamo di poter nuovamente lavorare al servizio di tutti i cattolici e di quelli che cercano la verità, in un altro modo, ma sempre con lo stesso spirito".
La scorsa settimana il direttore Jesus Colina aveva lasciato citando, all'origine della rottura, due motivi: un dissenso sulla "trasparenza amministrativa" con i Legionari di Cristo; e la vicenda del fondatore dei Legionari di Cristo, il defunto sacerdote messicano Marcial Maciel, che - come ha accertato il Vaticano commissariando la congregazione religiosa - era pedofilo, tossicomane ed aveva diversi figli da alcune donne.
"Le vicende di padre Marcial Maciel e il modo nel quale la congregazione ci ha informato - aveva scritto Colina in una nota - occultando fatti rilevanti, ha fatto che in occasioni non abbiamo adempito pienamente al nostro dovere di informare secondo la visione del Papa e la Santa Sede".

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La mia personale vicinanza ed ammirazione per questi ottimi e coraggiosi giornalisti.
Dubito che la notizia sara' ripresa visto che concerne anche Maciel, l'innominabile
.
R.

2 commenti:

fr. A.R. ha detto...

Mamma mia che terromoto! Mi sa che è la fine di Zenit come l'abbiamo conosciuta e apprezzata fino ad ora (se non è semplicemente la fine di questa agenzia cattolica di notizie).
Mi dispiace tanto.
Ma vedendo le chiusure di università, istituti e case dei Legionari ormai in piena bufera vocazionale ed economica, oltre che in crisi d'identità, la cosa non può meravigliare più di tanto.
La casa costruita sulla sabbia, prima o poi viene giù.

mariateresa ha detto...

amen