lunedì 24 ottobre 2011

Il grazie di Benedetto XVI ai membri della Fondazione Giovanni Paolo II impegnati a conservare l'eredità di Papa Wojtyla

Il grazie di Benedetto XVI ai membri della Fondazione Giovanni Paolo II impegnati a conservare l'eredità di Papa Wojtyla

Un grazie per i tanti frutti maturati in 30 anni di attività in tutto il mondo ed un incoraggiamento a proseguire nell’impegno di conservare e sviluppare la preziosa eredità spirituale di Giovanni Paolo II. “Miei cari amici”, ha detto loro Benedetto XVI, ricordando le origini storiche della Fondazione, istituita da Karol Wojtyla il 16 ottobre 1981, proprio su richiesta di alcuni connazionali che si trovavano in patria o erano emigrati. Da qui ‘nero su bianco’ nello statuto l’obiettivo della Fondazione che “consapevole della grandezza del dono che la persona e il lavoro del Papa polacco rappresenta per la Chiesa, per il suo Paese natio e per il mondo, cerca di conservare e sviluppare questa eredità spirituale, che si propone di trasmettere alle generazioni future”.

“I myself can experience the efficacy of these efforts….”

“Io stesso - ha detto Benedetto XVI - posso sperimentare l’efficacia di questi sforzi, quando ricevo l’amore e il sostegno spirituale di cosi tante persone in tutto il mondo che mi accolgono con affetto quale Successore di Pietro, chiamato dal Signore a confermarlo nella fede.” Ha evidenziato, quindi il Papa, il prezioso ruolo svolto dal Circolo degli amici della Fondazione, sparsi in ogni continente, migliaia di benefattori che ne sostengono le attività finanziariamente e spiritualmente. Ed ancora il lavoro a Roma del Centro di documentazione Giovanni Paolo II, e della Casa Giovanni Paolo II, che, in collaborazione con l’ospizio di Santo Stanislao, “offre assistenza pratica e spirituale ai pellegrini”. Ed ancora l’opera svolta dalla Fondazione nella formazione del clero e dei laici, specialmente nel centro-est europeo, con oltre 900 laureati.

“I hope that this work will continue, develop and bear abundant fruits…..”

“Spero - l’augurio finale del Papa – che questo lavoro sarà continuato, sviluppato e darà abbondanti frutti”.

“They do not limit themselves to a sentimental memory of the past….”Non limitandosi ad una sentimentale memoria del passato ma sapendo discernere le necessità del presente, – i membri della Fondazione - guardano infatti al futuro “con sollecitudine e fiducia, e s’impegnano a permeare il mondo più in profondità con spirito di solidarietà e fraternità”.

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Anche in Francia si preoccupano per la pedana, Eufemia
http://www.lavie.fr/sso/blogs/post.php?id_blog=71&id_post=1247