mercoledì 5 ottobre 2011

Il Papa: Se il Signore è il pastore, anche nel deserto, luogo di assenza e di morte, non viene meno la certezza di una radicale presenza di vita, tanto da poter dire: non manco di nulla

BENEDETTO XVI: UDIENZA, “ANCHE NEL DESERTO NON VIENE MENO” LA “VICINANZA DI DIO”

“Se il Signore è il pastore, anche nel deserto, luogo di assenza e di morte, non viene meno la certezza di una radicale presenza di vita, tanto da poter dire: non manco di nulla”. Lo ha detto il Papa, commentando il Salmo 23, “un testo familiare a tutti e amato da tutti”, al centro della catechesi dell’udienza generale di oggi. “Se camminiamo dietro al pastore buono, per quanto difficili, tortuosi o lunghi possano apparire i percorsi della nostra vita”, ha spiegato Benedetto XVI, “spesso anche desertica, contro il sole del razionalismo cocente” – ha aggiunto a braccio – “dobbiamo essere certi che sono quelli giusti per noi e che il Signore ci guida e ci è sempre vicino”. “Anche nelle oscurità della sofferenza, nell’incertezza, in tutti i problemi umani – ha detto il Papa sempre fuori testo – il credente si sente sicuro: Tu sei con me, questa è la nostra certezza”.
“Il buio della notte fa paura, con le sue ombre mutevoli, la difficoltà a distinguere i pericoli, il suo silenzio riempito di rumori indecifrabili”, ha commentato il Papa riferendosi all’esperienza del salmista: “Se il gregge si muove dopo il calar del sole, quando la visibilità si fa incerta, è normale che le pecore siano inquiete, c’è il rischio di inciampare oppure di allontanarsi e di perdersi, e c’è anche il timore di possibili aggressori che si nascondano nell’oscurità”. Per parlare della valle “oscura” – ha spiegato il Pontefice - il salmista “usa un’espressione ebraica che evoca le tenebre della morte, per cui la valle da attraversare è un luogo di angoscia, di minacce terribili, di pericolo di morte. Eppure, l’orante procede sicuro, senza paura, perché sa che il Signore è con lui”. “Quel ‘tu sei con me’ – ha ribadito il Santo Padre - è una proclamazione di fiducia incrollabile, e sintetizza un’esperienza di fede radicale:; la vicinanza di Dio trasforma la realtà, la valle oscura perde ogni pericolosità, si svuota di ogni minaccia”.

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1 commento:

Anonimo ha detto...

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