domenica 12 giugno 2011

Udienza del Papa ai rom, Migrantes: agli zingari Benedetto XVI ha rivolto parole paterne e franche. Sant'Egidio: il pellegrinaggio degli zingari è un evento storico (Izzo)

PAPA: MIGRANTES, AGLI ZINGARI HA RIVOLTO PAROLE PATERNE E FRANCHE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 11 giu.

"Le parole che Benedetto XVI ha rivolto ai rom provenienti da 20 stati d’Europa, 10 regioni italiane e almeno 50 citta’ sono state paterne e franche. Parole che hanno richiamato a tutte le nostre comunita’ come i rom sono una porzione privilegiata del popolo di Dio, che ha sofferto e soffre talora ancora per ingiustizie, esclusioni e discriminazioni.
Parole che hanno ricordato a tutti il patrimonio di valori familiari, di tutela della vita, di
religiosita’ semplice e popolare, come quella del beato rom Zefirino, che caratterizza il popolo rom".
Lo afferma monsignor Giancarlo Perego, direttore della fondazione Migrantes, promossa dalla Cei. "Parole - aggiunge - che hanno richiamato anche l’impegno e il dovere dei rom a crescere nella legalita’ nella giustizia e nella riconciliazione. Il ballo avvolto solo nella musica delle bambine rom prima delle parole del Papa ha ricordato una presenza silenziosa da riconoscere: nel cuore della Chiesa, nel centro della citta’".

(AGI)

PAPA: SANT'EGIDIO, PELLEGRINAGGIO ZINGARI E' EVENTO STORICO

Salvatore Izzo

(AGI)- CdV, 11 gu.

L’incontro di Benedetto XVI con i rappresentanti del popolo rom rappresenta "un evento storico profondamente gioioso, commovente e sereno, che non ha eluso le sofferenze e le persecuzioni vissute dai Rom nel XX secolo: il Papa ha chiesto all’Europa di non dimenticare tanto dolore".
Lo afferma Marco Impagliazzo, presidente della Comunita’ di Sant’Egidio rilevando che "dal dolore di una storia di sofferenza nasce dopo questa udienza la speranza che le popolazioni Rom possano vivere insieme in pace e sicurezza con tutti i popoli europei".
"L’invito del Papa a scrivere insieme una nuova pagina di storia della minoranza Rom in Europa - conclude Impagliazzo - resta una parola decisiva da cui ripartire tutti insieme, Rom e non Rom, per costruire una societa’ del vivere insieme".

(AGI)

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