sabato 16 luglio 2011

Legionari di Cristo, esce di scena il potente vicario generale, Garza Medina. Un vero e proprio declassamento nell’ottica della riforma voluta dal Papa (Andrés Beltramo Álvarez)

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4 commenti:

laura ha detto...

era ora che le cose iniziaseero a "girare" in un certo modo e speriamo che la volontà e l'impegno del Santo Padre siano premiati e portino frutti di bene per la Chiesa

Anonimo ha detto...

Cara Raffaella
P. Garza è stato un sacerdote lungimirante il quale tramite il suo intenso i instancabile lavoro ha potuto indirizza re la Congregazione dei Legionari di Cristo verso lo sfracello totale.
Ma grazie al Papa Benedetto XVI e al suo Delegato personale Cardinale De Paolis si è potuto sradicare anche se ancore non del tutto, la sua funzione non coerente con la line del Nostra Chiesa.
Matteo

Volumnio Etrusco ha detto...

Dobbiamo rendere giustizia ai Legionari di Cristo per conto mio affermo che tutti quelli che ho conosciuto dai sacerdoti agli studenti sono persone straordinarie ed esemplari con una fede viva e ardente ...fedeli alla Chiesa e al Santo Padre con una preparazione culturale degna,eccellente.Non sarà per questo che il diavolo si accanisce?
Spero, com l'aiuto di Dio e del Santo Padre,la Legione possa rifiorire più bella e più grande di prima.
Ricordiamoci dei cappuccini nel XVI sec. quando il loro Generale passò ai calvinisti...l'ordine sembrava a terra eppure si riprese! La preghiera tutto può...

Anonimo ha detto...

Questo cambiamento era necessario.
Il Vicario Generale Luis Garza era un impedimento per qualsiasi rinnovamento.
Troppe difficolta interne erano da attribuirsi a lui. La sua visione egocentrica, la autoattribuzione di potere è la chiusura a qualsiasi apertura la quale gli avrebbe diminuito il potere a portato alla creazione della “dissidenza” una dissidenza sofferta e forse anche caotica.
Ma il conto prima o poi arriva. Sarebbe stato meglio che fosse arrivato molto prima.
La Legione è un albero sano però con ancora molti rami non sani. Il peggiore è stato spostato.