mercoledì 24 agosto 2011

Intervista dell'arcivescovo Fisichella a «La Razón». Per l'evangelizzazione un fondamento comune (O.R.)

Intervista dell'arcivescovo Fisichella a «La Razón»

Per l'evangelizzazione un fondamento comune

Pubblichiamo una nostra traduzione italiana dell'intervista all'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, uscita su «La Razón» di domenica 21 agosto.

Come si può rendere attraente il messaggio di Gesù Cristo per i giovani?

Non è facile. I giovani di oggi vogliono coerenza, testimoni coerenti tra l'annuncio e la vita. Non si può annunciare il Vangelo se non si ha una credibilità nel nostro stile di vita.

Dio ha posto nell'era di internet?

È uno strumento, e tale deve essere. Internet non può sostituire una relazione interpersonale perché il cristianesimo nasce nella capacità di due persone di incontrarsi. Quando due persone si guardano negli occhi si può percepire la credibilità.

Come combattere la scristianizzazione?

Siamo in crisi, ma è anche una situazione vitale, dinamica, di entusiasmo diverso dal passato. Questi giorni a Madrid ci sono giovani entusiasti.

Qual è la ricetta della Chiesa per l'evangelizzazione?

Non c'è una ricetta, dobbiamo rispettare le diverse situazioni culturali e le diverse tradizioni delle chiese nel mondo. La nuova evangelizzazione in Europa non è la stessa dell'America del Nord o nel Sud. Ma c'è un fondamento comune: dobbiamo esercitare di più una forte identità personale dei credenti e un forte sentimento di appartenenza alla Chiesa.

In Spagna il laicismo sta vincendo la partita?

In Spagna, come in Europa o nel mondo, c'è una situazione che viene dal passato. È una situazione globale, non solo della Spagna. La Spagna ha una Chiesa viva e forte nella sua tradizione e nella sua ricchezza evangelizzatrice.

(©L'Osservatore Romano 24 agosto 2011)

5 commenti:

SERAPHICUS ha detto...

E questo sarebbe tutto???
Non mi è chiaro qual'è il senso di questo consiglio.

Anonimo ha detto...

Sono basita. Cosa significa rendere attraente il messaggio di Cristo? Edulcorarlo forse? Mah, mi pare stonata questa intervista. Forse mi sbaglio ma sento poca passione in Mons. Fisichella. Meno male che il Papa Benedetto c'é.
Alessia

Raffaella ha detto...

Manca assolutamente l'entusiasmo.
R.

Matz ha detto...

Beh non darei la colpa a Fisichella....è il giornalista che ha posto la domanda in quel modo e la risposta mi sembra ineccepibile. Così come le risposte alle altre domande (quelle sì un po' scialbe)

un passante ha detto...

forse Fisichella andava lasciato al posto che occupava prima, Lateranense e cappellano della Camera