sabato 8 ottobre 2011

I Lefebvriani esaminano il "preambolo dottrinale" consegnato dalla Santa Sede

Su segnalazione di Eufemia leggiamo:

LEFEBVRIANI:ESAME DOCUMENTO S.SEDE,MANTENERE INTEGRITA' FEDE

(ANSA) - ROMA, 8 OTT

''Mantenere la fede nella sua integrita' e integralita', fedeli alla missione lasciata da mons. Marcel Lefebvre''.
E' questa l'indicazione arrivata dai 28 esponenti della Fraternita' S.Pio X che ieri si sono riuniti nella sede italiana, ad Albano Laziale (Roma), per esaminare il 'preambolo dottrinale' consegnato dal Vaticano con le condizioni per rientrare nell'alveo della Chiesa romana.
Nel corso della riunione, fa sapere un comunicato pubblicato on line, ''i 28 responsabili della Fraternita' presenti - direttori di seminari e superiori di distretti provenienti da diverse parti del mondo - hanno manifestato una profonda unita' nel mantenere la fede nella sua integrita' e integralita', fedeli alla missione lasciata da mons. Marcel Lefebvre''.
All'incontro, il superiore generale della Fraternita' che riunisce i tradizionalisti seguaci di Lefebvre, mons. Bernard Fellay, ha esposto i contenuti del preambolo dottrinale consegnatogli il 14 settembre in Vaticano dal card. William Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.
I contenuti del preambolo restano riservati. Ora, dopo l'esame allargato, la parola passa al Consiglio generale dei Lefebvriani. Lo stesso Fellay e suoi due assistenti, Niklaus Pfluger e Alain-Marc Nely effettueranno un esame del testo che ''consentira' di presentare una risposta alle indicazioni di Roma in un tempo ragionevole''.
Nel preambolo dottrinale presentato dal Vaticano ai Lefebvriani ''il tabu' del Concilio Vaticano II cade''. E' uno dei passaggi centrali di un intervento del capo dei Lefebvriani, mons. Bernard Fellay, sul documento che la S.Sede ha sottoposto all'accettazione dei tradizionalisti seguaci di Lefebvre per un loro rientro nell'alveo della Chiesa di Roma.
''Quest'apertura di Roma - aggiunge Fellay - e' un colpo terribile a quanti vogliono fare del Vaticano II il punto di partenza della nuova Chiesa''
Il documento vaticano e' in questi giorni all'esame del vertice dei Lefebvriani e dei responsabili della Fraternita' S. Pio X, riunita ad Albano (Roma).
L'intervento di Fellay e' di sabato scorso: il capo dei Lefebvriani ha parlato a Villepreux, in Francia, soffermandosi sui rapporti tra la Fraternita' e Roma e l'audio del suo intervento e' ora disponibile on line sul sito 'La Porte Latine'. ''E' stato fatto un importante passo avanti'', dice ancora Fellay.

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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Dice Fellay; 'Quest'apertura di
Roma - aggiunge - e' un colpo terribile a quanti vogliono fare
del Vaticano II il punto di partenza della nuova Chiesa''.
Fellay ovviamente non si sbilancia sulla risposta che dara' al
Vaticano. Ma in un passaggio del suo discorso afferma con tono
divertito, seguito da una risata: ''Se non rispondiamo o
rispondiamo negativamente, faremo, ancora una volta, la figura
dei cattivi, degli 'irrecuperabili' ''.
Saluti, Eufemia

Anonimo ha detto...

OT, Raffa, sto ascoltando Giampaolo Barra, direttore del Timone, su Radio Maria. La trasmissione su chiama "corso di apologetica". Il Prof. Barra sta parlando del viaggio del Papa in Germania. Molto intessanti le telefonate che ha ricevuto e ottime le risposte che ha dato. Ha pure chiamato un lefebvriano che ha dato al Papa dell'eretico per Assisi e per la supposta esaltazione di Lutero. Non è mancata una punzecchiatura a Mogavero per la sua critica al Papa. La trasmissione sarà on line lunedì.
Alessia

fr. A.R. ha detto...

Non sfugga un'altra importante notizia. Al convengo non c'era il vescovo Williamson, quello che tanto clamore fece per le sue tesi negazioniste dell'olocausto. Non comparendo nelle foto ufficiali dell'evento è venuto fuori che all'incontro dei vertici della FSSPX non c'è proprio voluto andare. Troppa apertura in vista per i suoi gusti? Chi può dirlo. Sicuramente un'assenza notevole e che presagisce comunque, qualsiasi risposta ufficiale verrà data, una futura scissione della fraternità. E se se ne va qualcuno dei vescovi, si rischia di essere punto e a capo.

Anonimo ha detto...

Che Williamson vada a fare compagnia ai sedevacantisti mi sembra poca cosa. Se invece l'accordo con Fellaly & co. va in porto, credo che altri avranno mal di pancia.Ma, se agli ebrei va bene, forse ce la facciamo. Saluti, Eufemia