venerdì 10 giugno 2011

Il Papa: Adottare complessivamente uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie appropriate (Bosco)

Benedetto XVI «Adottare energie non pericolose per l'uomo e la natura»

Eva Bosco

ROMA

«Adottare complessivamente uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie appropriate che salvaguardino il patrimonio della creazione e siano senza pericoli per l'uomo, devono essere priorità politiche ed economiche». Lo ha affermato Benedetto XVI nel discorso ai nuovi ambasciatori di Moldova, Guinea Equatoriale, Belize, Siria, Ghana, Nuova Zelanda, il cui ha fatto riferimento alle «innumerevoli tragedie» che hanno toccato «la natura, la tecnica e i popoli».
Negli stessi momenti, circa 120-150 religiosi, armati solo di uno striscione e di un foglietto con il Cantico delle Creature di San Francesco, si sono riuniti in piazza San Pietro per intonare una preghiera in difesa dell'acqua pubblica. A guidarli padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, da anni impegnato per la difesa dei più deboli, già direttore del mensile «Nigrizia», che ora ha scelto di operare a Napoli, nel quartiere Sanità.
Frati, suore, missionari si sono radunati in circolo in fondo alla piazza, vicino a una delle uscite, ma la loro presenza non è passata inosservata. I religiosi avevano anche uno striscione da esporre in piazza, ma è stato vietato: per questo un paio di loro sono usciti dal perimetro vaticano della Basilica e lo hanno srotolato per permettere a fotografi e operatori tv di riprenderlo. Poi, rientrando, lo hanno ripiegato. In azzurro su fondo bianche c'era scritto: «Signore aiutaci a salvare l'acqua».
Subito dopo il gruppo si è messo in moto per una processione nel perimetro interno del colonnato, sempre sotto l'occhio vigile della sicurezza. E se tutto si è svolto senza alcuna tensione, anzi sostanzialmente in allegria, un po' stupisce tanta prudenza, dettata forse dalla volontà di evitare strumentalizzazioni.
I religiosi, provenienti da diverse parti d'Italia, hanno pregato per l'acqua. Ma i loro timori riguardano anche il nucleare. «L'acqua è un bene non negoziabile, come la vita. Va difesa da chi vuole privatizzarla con la stessa forza con cui si difende la vita dall'aborto», ha detto Zanotelli, aggiungendo: «Se i privati ci mettono su le mani, saranno solo bollette salate per le classi deboli». Quanto al nucleare, «l'atomo non è il futuro, tanto più in una zona sismica come l'Italia. Bisogna investire sulle rinnovabili. Costruire 4 reattori ci costerà 30 miliardi. E poi: quanta acqua servirà per raffreddare i reattori?».
Il missionario è chiaro anche sul legittimo impedimento, l'altro oggetto dei quesiti referendari: «La giustizia è uguale per tutti e se uno sbaglia, deve essere giudicato».

© Copyright Gazzetta del sud, 10 giugno 2011

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