mercoledì 20 luglio 2011

La Chiesa d'Inghilterra teme di scomparire (La Croix)

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8 commenti:

DANTE PASTORELLI ha detto...

la confessione anglicana - non è Chiesa - vuole ancora adattarsi al mondo. E sino ad oggi cos'ha fatto?
S'è adattata anche ai vizi ed alle deviazioni più atrocemente immorali del mondo. L'assistenza di Cristo ai Suoi fedeli non si può invocare per chi L'ha abbandonato staccandosi dall'unica vera Chiesa di Cristo fondata su Pietro.

Anonimo ha detto...

E' giusto che la confessione anglicana scompaia dalla faccia della terra, sale senza sapore.

Per il cattolicesimo sarà allora l'occasione di evangelizzare nuovamente le terre britanniche.

Corsi e ricorsi storici.

R.

Raffaella ha detto...

Pensiamo prima ad essere uniti fra Cattolici.
Raffaella

Anonimo ha detto...

Il paradosso, ma non è poi così strano..., è che il buono della tradizione anglicana sopravviverà all'intrno del cattolicesimo grazie a Papa Bendetto!
Ciao
Flavio

DANTE PASTORELLI ha detto...

Il buono della tradizione anglicana la Chiesa Cattolica lo possiede già: questo "buono" anglicano non è altro che eredità ricevuta dalla Chiesa una ed unica.

medievale ha detto...

"Il buono della tradizione anglicana la Chiesa Cattolica lo possiede già"

oggettivamente vero, ma soggettivamente? siamo noi cattolici sempre in grado di far risplendere il tesoro della nostra Fede? secondo me non si può escludere che l'esperienza degli anglicani possa aiutare noi cattolici a non commettere gli stessi errori. Come ha detto anche il Papa, non è sempre netta la distinzione fra chi è dentro e chi è fuori dalla Chiesa.

DANTE PASTORELLI ha detto...

E' dentro la Chiesa chi interiormente ed esteriormente è parte del Corpo Mistico, cioè chi professa tutte le Verità di Fede.
Non credo che facciano parte del Corpo Mistico né la confessione anglicana nel suo complesso né i suoi singoli membri, giacché non ne fanno parte eretici, scismatici, infedeli. Diverso è il problema della salvezza del singolo al di fuori della Chiesa.
Indubbiamente se giuridicamente noi siamo membri della Chiesa perché professiamo esteriormente tutte le Verità di Fede, ma poi interiormente le rigettiamo, siamo membra tagliate, ma solo Dio questo lo può sapere: in foro interno solo Lui può giudicare.
E certamente molti prelati che propalano eresie o contrastano in materia grave l'insegnamento pontificio, si pongon fuori della Chiesa, anche se dall'alto non si sanziona più nessuno, salvo casi eccezionali, praticamente solo vescovi consacratori e consacrati senza mandato pontificio. Ed anche verso i consacranti spesso si ricorre a più o meno convincenti attenuanti. E dico più o meno comvincenti perché noi non siamo addentro alle secrete cose.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Sul tema dell'appartenenza o meno alla Chiesa illuminanti sono, nella loro sinteticità, nel CAPO X del Catechismo Maggiore di S. Pio X i paragrafi 2,5,6, se non vado errato.