martedì 5 luglio 2011

Sessanta opere da tutto il mondo per il Papa (O.R.)

Sessanta opere da tutto il mondo

L'ascolto del «Padre nostro» composto ed eseguito al piano dal maestro Arvo Pärt e la visione di un cortometraggio del regista Pupi Avati: due significativi momenti di arte musicale e cinematografica -- seguiti dalla visita all'esposizione di opere di architettura, fotografia, oreficeria, pittura, poesia e scultura -- hanno emozionato Benedetto XVI che stamane, lunedì 4 luglio, ha ricevuto l'omaggio di sessanta artisti contemporanei per l'anniversario del suo sacerdozio.
Nell'atrio dell'Aula Paolo VI gli è stata presentata in anteprima la mostra «Lo splendore della verità, la bellezza della carità», che nel pomeriggio viene aperta al pubblico. Potrà essere visitata per due mesi, fino al prossimo 4 settembre.
Dopo l'incontro del 21 novembre 2009 nella Cappella Sistina, il dialogo tra arte e fede riprende dunque grazie all'esposizione promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura. Numerosi gli artisti, credenti e non, che da tutto il mondo hanno risposto all'invito del cardinale presidente Gianfranco Ravasi di rendere omaggio al Papa per l'anniversario della sua ordinazione sacerdotale. E la maggior parte dei sessanta selezionati -- sei architetti, sette fotografi, cinque poeti, sei musicisti, sei orafi, diciotto pittori e dodici scultori -- ha presentato personalmente la propria creazione, illustrandone a Benedetto XVI i motivi ispiratori e le tecniche di realizzazione. Accolto all'ingresso dell'atrio dell'Aula Paolo VI dal cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Benedetto XVI è stato accompagnato dall'arcivescovo James Michael Harvey, prefetto della Casa Pontificia, e da monsignor Georg Gänswein, suo segretario particolare.
Le note del «Vater Unser» con il grande musicista estone al piano e la voce del giovanissimo Heldur Harry Polda, che lo ha intonato nella lingua natale di Joseph Ratzinger, hanno introdotto l'incontro. Dopo il saluto rivoltogli a nome dei presenti dal cardinale Ravasi, il Papa ha pronunciato il suo discorso e impartito la benedizione ai presenti. Successivamente ha assistito alla visione dell'efficace cortometraggio di sei minuti realizzato da Avati come augurio al Pontefice da parte di tutta la cinematografia italiana. Quindi è stato salutato dai cardinali Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, e Ravasi, con i monsignori Barthélemy Adoukonou, segretario del dicastero della cultura, e Pasquale Jacobone, capo ufficio. Tra i presenti anche il direttore dei Musei vaticani, Antonio Paolucci, con Micol Forti, del dipartimento delle arti, e il direttore del nostro giornale. Infine il Papa ha ammirato le singole opere, intrattenendosi con ciascuno degli artisti. Complice la comune lingua tedesca, ha parlato a lungo con la fotografa austriaca Claudia Henzler, che in cinque scatti in bianco e nero ha immortalato il dramma e la speranza delle popolazioni di Haiti dopo il devastante terremoto del 2010.

(©L'Osservatore Romano 4-5 luglio 2011)

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