venerdì 5 agosto 2011

Orlandi, il fratello di Emanuela: "Dal Vaticano muro di omertà"

Clicca qui per leggere l'articolo di Repubblica e qui per quello dell'Asca.
Mi dispiace insistere ma questo tipo di discorsi andava fatto anni ed anni fa.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

La cosa che mi stupisce è che ci si rivolga al Papa, come nel caso del Codacons, come se lo stato italiano con una magistratura, una sua polizia e un suo presidente non esistessero.
O il Vaticano ha invaso l´Italia e io non me ne sono accorto?
Jacu

Anonimo ha detto...

Mi dispiace insistere

Benedetto XVI può fare molto di più del predecessore ,non credo sia sotto ricatto per queste cose

Giovanni Paolo II probabilmente....

Il Silenzio di Giovanni Paolo è come il silenzio di Pio XII ......

Raffaella ha detto...

Si', pero' e' un po' comodo scaricare tutto su Papa Benedetto.
R.

gemma ha detto...

e perchè Giovanni Paolo era sotto ricatto, di grazia?

un passante ha detto...

fatemi capire, Benedetto si trova a dover risolvere il problema pedofilia, si è trovato alle prese con qualche situazione poco chiara nello Ior, in propaganda fide, e ora deve risolvere il caso Orlandi...ma non era uno scarno papato di transizione il suo? Non è il papa rattrappito su se stesso, piccolo, fragile, esitante, al cospetto di altrui figura, grandiosa, maestosa, volitiva, decisionista, tanto cara alla descrizione nostalgica di qualche vaticanista?
Quelli si che erano bei tempi.., e poi ora si deve risolvere tutto? Ma tutto, cosa, se andava tutto così bene e le litanie nostalgiche ci ammorbano?

Anonimo ha detto...

20 febbraio 2003 - EMANUELA ORLANDI: IMPOSIMATO, RAPITA PER RICATTARE PAPA
ANSA:
Papa Giovanni Paolo II e Aldo Moro, due figure destabilizzanti per gli equilibri Est-Ovest nel clima della guerra fredda. Due uomini nel mirino di chi aveva interesse a mantenere lo status quo: Kgb in primis, per conto di un regime sovietico che provava a ritardare la sua agonia. Si spiegano cosi' anche i rapimenti di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, usati come strumento per fare pressione su un Papa che stava portando vento nuovo all' Est. Questa la tesi portata avanti dall' ex giudice Ferdinando Imposimato, nel libro "Vaticano - un affare di Stato" (Koine' editore), presentato oggi nella sede della stampa estera. E' una tela complessa quella che Imposimato ha provato a dipanare attraverso venti anni di ricerche portate avanti "nonostante ostacoli di ogni genere". Dalle indagini sul rapimento di Moro nel 1978 all' attentato al Papa nel 1981, dai casi Orlandi e Gregori nel 1983 all' uccisione del comandante della Guardia svizzera Alois Estermann, nel 1998. Dietro questi eventi, un intreccio di spie ed interessi: Lupi grigi, Brigate Rosse, servizi segreti bulgari, la Stasi, il Kgb. "Purtroppo - ha spiegato Imposimato - su queste vicende c' e' una chiusura impenetrabile da parte dei servizi segreti dei Paesi dell' Est. I reati non sono ancora prescritti e dunque e' possibile che finche' le persone coinvolte non saranno morte, non si sapra' tutta la verita'". Secondo Imposimato, "c' era un progetto comune da parte di Brigate Rosse e Lupi Grigi (la formazione terroristica cui apparteneva Ali Agca, l' attentatore del Papa) per compiere atti terroristici in Italia, su istigazione di alcuni esponenti deviati dell' ambasciata bulgara a Roma, probabilmente legati al Kgb". E Agca, prosegue, "non era un mitomane squilibrato come qualcuno ha voluto far credere, ma un terrorista serio, che aveva un obiettivo preciso. Lo stesso di chi ha rapito Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Si tratta di episodi di quel vasto complotto che ebbe al centro Giovanni Paolo II fin dal momento della sua ascesa al soglio pontificio. Ma questi attacchi riuscirono solo a ritardare il corso degli eventi, non ad impedirli". "Secondo le informazioni che sono riuscito ad avere - rileva poi l' autore del libro - fino al '97-'98 la Orlandi era probabilmente ancora viva. Me lo hanno detto diversi esponenti dei Lupi Grigi. Che l' obiettivo del sequestro fosse il Papa e' dimostrato dal fatto che i rapitori non vollero parlare con i suoi familiari, che pure offrirono ben 2 miliardi per la liberazione, ma direttamente con il segretario di Stato vaticano". Secondo il criminologo Francesco Bruno, che ha scritto la prefazione del libro, "Emanuela Orlandi potrebbe essere stata rapita con l' ausilio della banda della Magliana. La ragazza in seguito e' stata uccisa e sono stati uccisi anche i suoi killer".

Imposimato che nn è un cretino
racconta anche della morte della guardia svizzera Alois Estermann con annessi e connessi,anche se secondo me sposta l'attenzione troppo sull'est ,quando forse non bisognerebbe guardate troppo fuori da Città del Vaticano....
Forse sullo Ior nn ha indagato troppo perchè , non ne ha "le possibilità" (diciamo così!)

http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/05/19/attentato-papa-imposimato-ali-agca-orlandi

Anonimo ha detto...

La sola certezza è che la famiglia Orlandi, cittadina vaticana, da circa 30 anni non sa che ne è stato di Emanuela. In virtù di ciò è vittima dei deliri di esaltati e delinquenti della peggior specie, primo fra tutti Agca. Penso che sarebbe ora di sollevare queste persone dall'angoscia e sono convinta che il nostro Papa Benedetto, verso il quale dimostrano fiducia, farà qualcosa in loro favore. Penso che la compostezza e la dignità di queste persone sia da ammirare, se una vicenda del genere avesse coinvolto una delle mie figlie avrei letteralmente ribaltato il Vaticano. Certo, Raffa cara, che è comodo scaricare tutto su Benedetto, il cireneo, che ha fatto da parafulmine al predecessore per 27 anni e continua nel presente, ma tu al posto degli Orlandi che faresti? A chi chiederesti aiuto?
Alessia

Anonimo ha detto...

"Penso che la compostezza e la dignità di queste persone sia da ammirare, se una vicenda del genere avesse coinvolto una delle mie figlie avrei letteralmente ribaltato il Vaticano."

è da aggiungere che nonostante tutto ,sono ancora cittadini vaticani!!!

Pietro non lo so ma la madre da quel che ne so ,lo è ancora...

medievale ha detto...

ma sì, anch'io non ho capito in che senso Giovanni Paolo ii sarebbe stato sotto ricatto. Quali forze lo avrebbero tenuto sotto scacco e in che modo? Ma non è il Papa che ha fatto la storia, abbattuto la cortina di ferro e intimidito la mafia?