giovedì 22 settembre 2011

Il Papa: questa folla a Berlino mi dà gioia e fiducia. La fedeltà è diventata fragile nel matrimonio e nell'amicizia. I cattivi fra di noi ci tolgono la gioia di essere Chiesa. Talvolta c'è ingiustificato malcontento nella Chiesa (Izzo)

PAPA: QUESTA FOLLA A BERLINO MI DA' GIOIA E FIDUCIA

Salvatore Izzo

(AGI) - Berlino, 22 set.

"Lo sguardo all'ampia circonferenza dello stadio olimpico che voi riempite oggi in cosi' gran numero, suscita in me grande gioia e fiducia".
Lo ha detto il Papa salutando gli 80mila fedeli presenti alla messa nell'Olympiastadium di Berlino (i partecipanti alla manifestazione anti-papa, invece, sono stati poche migliaia, cioe' molto al di sotto delle aspettative degli organizzatori e dei media che da settimane ne parlavano).
"Saluto con affetto - ha aggiunto Benedetto XVI - tutti voi: i fedeli dell'Arcidiocesi di Berlino e delle Diocesi tedesche, nonche' i numerosi pellegrini provenienti dai Paesi vicini. Quindici anni or sono, per la prima volta un Papa e' venuto nella capitale federale Berlino. Tutti abbiamo un vivo ricordo della Visita del mio venerato Predecessore, il Beato Giovanni Paolo II, e della Beatificazione del Prevosto del Duomo di Berlino Bernhard Lichtenberg, insieme a Karl Leisner, avvenuta proprio qui, in questo luogo. Pensando a questi Beati e a tutta la schiera dei Santi e Beati, possiamo capire che cosa significhi vivere come tralci della vera vite che e' Cristo, e portare molto frutto.
Il Vangelo di oggi ci ha richiamato alla mente l'immagine di questa pianta, che e' rampicante in modo rigoglioso nell'oriente e simbolo di forza vitale, una metafora per la bellezza e il dinamismo della comunione di Gesu' con i suoi discepoli e amici".

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PAPA: FEDELTA' E' DIVENTATA FRAGILE IN MATRIMONIO E AMICIZIA

Salvatore Izzo

(AGI) - Berlino, 22 set.

Viviamo "un tempo di inquietudine e di qualunquismo, in cui cosi' tanta gente perde l'orientamento e il sostegno; in cui la fedelta' dell'amore nel matrimonio e nell'amicizia e' diventata cosi' fragile e di breve durata". Lo ha sottolineato Benedetto XVI nell'omelia della messa celebrata questa sera nell'Olympiastadium di Berlino gremito da 80mila fedeli. Allora - ha spiegato - vogliamo gridare, nel nostro bisogno, come i discepoli di Emmaus, 'Signore, resta con noi, perche' si fa sera'". "Si' - ha scandito il Papa tedesco rivolto ai suoi connazionali - e' buio intorno a noi", ma "il Signore risorto ci offre un rifugio, un luogo di luce, di speranza e fiducia, di pace e sicurezza. Dove la siccita' e la morte minacciano i tralci, la' in Cristo c'e' futuro, vita e gioia".

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PAPA: I CATTIVI TRA DI NOI CI TOLGONO GIOIA DI ESSERE CHIESA

Salvatore Izzo

(AGI) - Berlino, 22 set. - Benedetto XVI ha evocato oggi nel discorso davanti a 80mila fedeli riuniti nell'Olympiastadium di Berlino, "l'esperienza dolorosa che nella Chiesa ci sono pesci buoni e cattivi, grano e zizzania, e se lo sguardo resta fisso sulle cose negative, allora non si schiude piu' il mistero grande e profondo della Chiesa. Quindi, non sorge piu' alcuna gioia per il fatto di appartenere a questa vite che e' la Chiesa". Questa mattina, nel volo verso Berlino, il Papa aveva gia' utilizzato la medesima metafora parlando degli abusi commessi da preti pedofili e della reazione che spinge alcuni ad abbandonare la Chiesa. "Io - queste le sue parole - direi che sarebbe piu' importante conoscere che essere Chiesa non e' essere in qualche associazione ma nella rete del Signore, nella quale tira pesci buoni e cattivi dalle acque della morte alla terra della vita. Puo' darsi che in questa rete sono proprio accanto a pesci cattivi e sento questo, ma e' anche vero che non sono nella Chiesa per questi o per questi altri, ma sono nella Chiesa per Dio".

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PAPA: NELLA CHIESA C'E' TALVOLTA INGIUSTIFICATO MALCONTENTO

Salvatore Izzo

(AGI) - Berlino, 22 set.

"Alcuni guardano la Chiesa fermandosi al suo aspetto esteriore. Allora la Chiesa appare solo come una delle tante organizzazioni in una societa' democratica, secondo le cui norme e leggi, poi, deve essere giudicata e trattata anche una figura cosi' difficile da comprendere come la Chiesa".
Lo ha detto Papa Ratzinger nell'omelia pronunciata in serata davanti all'Olympiastadium di Berlino. "Insoddisfazione e malcontento - ha aggiunto - vanno diffondendosi, se non si vedono realizzate le proprie idee superficiali ed erronee di Chiesa e i propri sogni di Chiesa. Allora cessa anche il lieto canto 'Sono grato al Signore, che per grazia mi ha chiamato nella sua Chiesa', che generazioni di cattolici hanno cantato con convinzione".

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