martedì 15 novembre 2011

In Terra Santa torna il rito tridentino (Bernardelli)

Clicca qui per leggere il commento.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Vorrei capire con quale autorità il patriarca di Gerusalemme, titolo solo onorifico, può stabilire che nel patriarcato l´unica forma consentita è quella di Paolo VI, quando il Papa, fonte più autorevole di lui, ha liberalizzato per qualsiasi prete anche quella precedente.

Fino a quando Benedetto XVI permetterà che l´autorità petrina venga calpestata dai vescovi?
E poi questi pretendono obbedienza!!

Jacu

DANTE PASTORELLI ha detto...

Non si può parlar neppure di libertà vigilata, ma solo di un'ora d'aria.
Le norme sono in chiara violazione del Summorum Pontificum.

Raffaella ha detto...

Le norme emanate dal Papa sono chiarissime e non si comprende come si permettano i vescovi di scrivere, a loro volta, delle linee guida.
Ha comunque ragione Jacu: non andremo da nessuna parte finche' chi di dovere continuera' a tollerare la situazione.
Personalmente ubbidisco al Papa, non ai vescovi che si credono piccoli papi nelle loro diocesi.
Non si puo' pretendere ubbidienza se non si ubbidisce.
Ed intanto il gregge, disorientato, fugge...
R.

fr. A.R. ha detto...

Piano con le critiche! A me pare che il documento Patriarcale, l'ho letto nell'originale francese e in inglese, non sia del tutto male. Anzi.
1) Ribadisce che la messa in forma Ordinaria è quella normale per la pastorale parrocchiale (ovvietà che non contrasta con il volere del Papa, tutt'altro).
2) Tutti i santuari e le Basiliche (la maggior parte delle Chiese di Terra Santa) devono attrezzarsi per accogliere i pellegrini che desiderano celebrare la messa tradizionale (non mi pare chiusura, anzi è attuazione delle norme del Papa, soprattutto per quelle chiese rette da religiosi che non sempre ci sentono...)
3) Prevede addirittura, in spirito ecumenico, che i Lefebvriani possano celebrare (pur non potendo per ora esercitare legittimamente il ministero). E' ovvio che al santo Sepolcro o a Betlemme, dove celebrano tutti i tipi di cristiani, non si poteva fare un'eccezione restrittiva per i lefebvriani (ma nelle altre chiese esclusivamente rette dai latini si poteva...).
Non dimentichiamo, poi, che al Santo Sepolcro e dove vige lo Status Quo, il rito preconciliare sarebbe molto più adatto, perchè le norme sono state scritte proprio avendo in mente quella liturgia (che ora si può liberamente celebrare).
Certo stonano alcune espressioni, penso più dovute a poca familiarità che a cattiva volontà: tipo parlare di "spalle al popolo". Però si deve apprezzare che il Patriarca preveda che ci sia un altare per celebrare così. Quindi bando alle polemiche. Questo documento è un passo avanti nell'accoglienza reciproca. Chi vuole lamentarsi e sottilizzare lo può sempre fare. Ma almeno apprezzi gli sforzi e le aperture.

Caterina63 ha detto...

concordo con Dante.... inoltre la questione è gravemente espressa.... si legge :

Tutti i santuari della Terra Santa devono attrezzarsi per rendere possibile ai pellegrini la celebrazione della Messa secondo il rito tridentino, tenendo però presente anche le esigenze di tutti.

****

RITO TRIDENTINO?
ma per favore.... almeno imparino a memoria le parole del Papa nel Summorum Pontificum che dice UN UNICO RITO IN DUE FORME: ORDINARIA E STRAORDINARIA, MA UN UNICO RITO...
il Papa parla di: le due forme dell’uso del Rito Romano

e più gravemente si legge:

Ai rettori delle basiliche e dei santuari viene poi chiesto di non permettere l’amministrazione dei sacramenti del battesimo, della cresima e del matrimonio senza il permesso esplicito del vescovo del luogo.

ma il Papa nel SP scrive:
§ 3. Per i fedeli e i sacerdoti che lo chiedono, il parroco permetta le celebrazioni in questa forma straordinaria anche in circostanze particolari, come matrimoni, esequie o celebrazioni occasionali, ad esempio pellegrinaggi.

****

IL PARROCO PERMETTA dice il Papa e non che il Vescovo debba vietare o mettere dei paletti


quanto alla FSSPX si sa... nella Chiesa ci sono Vescovi che hanno figli e figliastri...
queste norme sono davvero un vero ABUSO DI POTERE...contro le richieste stesse del Pontefice...

Caterina63 ha detto...

A.R.
questa volta mi fa davvero tenerezza il tentativo di giustificare un vero abuso di potere....
Ogni fedele può richiedere i Sacramenti nella forma antica, ma il Patriarca ha messo dei paletti...
Ringraziare? O certo, che si! la Messa stessa è infatti UN DONO non un diritto specialmente quando non ce lo meritiamo, ma suvvia! è palese che il decalogo IMPONE DEI PALETTI E DELLE RESTRIZIONI contrariamente al desiderio del Papa che è quello di voler vedere espandersi la Messa nella forma antica...
e mi perdoni A.R.
la frase del decalogo dove si IMPONE:

la celebrazione dell’Eucaristia secondo la forma straordinaria del Rito romano resta sempre eccezionale. È consentita solamente ai gruppi di pellegrini già abituati a celebrare con questo rito nel loro Paese

*****
SOLAMENTE? ma se io nel mio paese non ho avuto l'opportunità di conoscere questa Forma, non è invece desiderio del Papa stesso che i fedeli ne vengano a conoscenza? e dove di meglio che in un Santuario per tornare a casa e desiderare di continuare questa forma e cercare dove la fanno oppure dare vita ad un nuovo gruppo stabile?
SE NON MI DAI l'opportunità, come faccio a conoscerla?
Dove sta scritta questa restrizione nel SP?
questa decisione è grave ed è un abuso di potere...