lunedì 14 novembre 2011

L'Aquila, tentata truffa coi fondi del sisma. D'Ercole indagato, l'imbarazzo dei vescovi

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11 commenti:

Anonimo ha detto...

Sai una cosa, Raffa? Fatico a credere che Mons. D'Ercole sia implicato in una tentata truffa.
Alessia

Raffaella ha detto...

Puo' darsi che il tutto finisca con l'archiviazione.
R.

Andrea ha detto...

C'è un gran puzzo di persecuzione "ad personam".

Mons. D'Ercole è orionino, di sensibilità mariana e non "conciliare" (nel senso della Neo-Chiesa secolarizzata), presente nei media ed ex-collaboratore della Segreteria di Stato.

Alessandra Mirabella ha detto...

"indagato" non vuol dire "condannato". Vuol dire "stiamo indagando su di te"

Evidentemente , siccome alla di lui persona (in quanto vescovo ausiliare) arrivavano necessariamente dei fondi, stanno esaminando la sua posizione.

Andiamoci piano quindi!

Anonimo ha detto...

Sì l'archiviazione auspicata deve però far venire fuori tutta la verità e chi ha montato tutte le accuse false a monsignor D'Ercole che è un uomo di Dio. Credo che sia utile adesso pregare per mons D'Ercole e attendere la verità. Peccato per i confratelli vescovi "imbarazzati", avrebbero dovuto stringersi attorno a mons D'Ercole con vero amore fraterno.
Giulia e Alberto

Anonimo ha detto...

Non abbiamo elementi sufficienti per valutare. Par di capire che D'Ercole non sia indagato per concorso in tentata truffa ma per false informazioni al pm (371 bis) e rivelazione di segreto d'ufficio (379 bis). Se così è balzano agli occhi alcune stranezze.
In Italia è raro che si proceda concretamente per una truffa consumata. Molto raro per una truffa tentata ma non riuscita. Raro che si proceda per il 371 bis o 379 bis.
Che si proceda per 371 bis e 379 bis nell'ambito di un'indagine per una truffa tentata credo sia un unicum.
Ma naturalmente allo stato si può solo constatare la statistica stranezza. Vedremo gli sviluppi.
Alberto

Andrea ha detto...

Grazie, caro Alberto (non sono né orionino né parente di mons.D'Ercole).
La figura dell'inquisitore che osserva con sdegno le persone di Chiesa (quelle genuine, a partire dal Fondatore della Chiesa) non è certo nuova, purtroppo.

Caterina63 ha detto...

concordo con la vostra prudenza nei commenti qui sopra, tuttavia la gravità sta in questa frase:

con il primo interrogatorio di D'Ercole in Procura, cui il pm fa risalire la commissione dei reati di cui agli articoli 371 bis e 379 bis del codice penale, e, soprattutto, con le intercettazioni che svelavano il frasario episcopale e i contatti frequentissimi con i principali accusati del tentativo di truffa ai danni dello Stato. Allora D'Ercole fu sentito come persona informata dei fatti. Oggi invece, da indagato, dovrà farsi assistere da un avvocato.

*****
:-(

1- siamo già alla seconda fase.... l'innocenza doveva emergere nella prima fase, al primo interrogatorio e non giungere ad essere iscritto fra gli indagati...

2- le intercettazioni telefoniche... o si prova che qualche frase estrapolata ha fatto capire agli inquirenti fischi per fiaschi, oppure qualche frase IMPRUDENTE è stata detta...

3- i contatti frequentissimi con i principali responsabili.... e allora ci troviamo, se innocente, di fronte ad un Vescovo IMPRUDENTE... il che già basterà questo per bruciare il futuro vescovile di mons. D'Ercole... :-(

4- non meno da sottovalutare, il ricorso a farsi sostenere da avvocati difensori... vuol dire che la questione è già abbastanza avanti...e non promette nulla di buono...

se innocente, è stato imprudente, e per un Vescovo ciò non è cosa buona, specialmente in questi tempi... diversamente potrebbe essere innocente e capro espiatorio per coprire qualcun altro o qualcos'altro di poco limpido all'interno della Curia... gli Inquirenti non agiscono mai verso un Vescovo, specialmente in Italia, senza prove indiziarie sostenute.... e questo è preoccupante perchè fosse pure innocente, qualcosa di poco lecito, anche se non reato, l'ha commessa, parliamo di imprudenza, e perciò una situazione non buona!

Anonimo ha detto...

Questo procedimento è in fase ben più avanzata
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/liguria/articoli/1027942/pedofilia-rinvio-a-giudizio-per-don-seppia.shtml
Alberto

Anonimo ha detto...

Si vede che all'Aquila i magistrati hanno pochi reati su cui lavorare e non sanno come passare il tempo. Eufemia

giovanni graceffa ha detto...

Da parte mia accompagno Mons. Giovanni D'Ercole con la preghiera. Tutto il resto in questo momento è superfluo.