martedì 8 novembre 2011

Spettacolo blasfemo: i vescovi francesi optano per il politically correct

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Ritorniamo al discorso fatto qualche giorno fa: le reazioni dei fedeli sono dettate spesso dal buonismo e dall'ignavia della gerarchia cattolica. Un po' di brio, monsignori, suvvia!

7 commenti:

ciao r (raffaele ibba) ha detto...

Non ho letto tutti i commenti.
M;a cè una cosa da dire, innanzitutto.
Personalmente non mi sarei accorto dell'esistenza di questo inutile spettacolo se non mi fosse stato segnalato qui
In realtà il sistema dello spettacolo è tale perché c'è di tutto, e in effetti c'è sempre stato "di tutto".
Inutile prendersela.
È del tutto inutile anche pensare che chi lancia oggetti contro una riproduzione di un'opera d'arte faccia alcunché di diverso da "lanciare oggetti contro una riproduzione di un'opera d'arte".
Gesù non può essere offeso da simili manifestazioni di interesse, un interesse deviato e incontrollato.
Gesù è offeso dal disinteresse verso l'amore che lui regala e chiede.
Quanto ai cosiddetti artisti li prenderò in considerazione quando saranno capaci di fare questo lavoro sulla pittura autentica di Antonello da Messina.
Ovvero.
Inutile prendersela con la stupidità (fare danno agli altri senza vantaggio per se stessi), perché essa produce sempre figli più stupidi di lei.
"Non ti curar di lor ma guarda e passa". E puoi anche non guardare, come spesso faccio io.

ciao
re

Andrea ha detto...

M.Introvigne (su "La Bussola quotidiana"), pur dichiarandosi "perplesso" di fronte all'atteggiamento dei Vescovi francesi, afferma che, dato che l'Europa non riconosce le proprie radici cristiane, bisogna "muoversi all'interno dell’attuale quadro giuridico e dei rapporti di forza mediatici e culturali esistenti".

Anch'egli cade, purtroppo, nell'errore del Clero italiano a proposito del sacrilegio di Roma del mese scorso: "Si tratta di un attacco ai credenti".
No: si è trattato di un attacco a Dio e a Sua Madre. Essi sono vivi e importanti, non noi, con il nostro peso sociale più o meno rilevante.

Anonimo ha detto...

Immaginate se al posto di Cristo ci fosse stato Maometto o un rabbino: che polverone avrebbero sollevato i nostri vescovi francesi.
Sarebbero stati così politicamente corretti se a essere presi a palate di sterco fosse stata la loro mamma? Si vede da questo quanto amano veramente il Signore!
Come si fa a non indignarsi?

Vaticano, grazie per questi grandi successori degli Apostoli! Grazie veramente!!

jacu

Anonimo ha detto...

Caro Andrea purtroppo M. Introvigne nel commentare i fatti francesci soffre della sindrome "anti-lefebrviana". Siccome la manifestazione francese viene da ambienti vicini alla Fraternità S.Pio X ecco che da Allenza Cattolica partono i distinguo. D'altra parte questo sembra essere diventato il vero problema di Intovigne & C.: ogni volta che sentono "odor di Econe" pare che debbano per forza intervenire per divulgare il mantra. Bah! Eterogenesi dei fini: è brutto quando i figli sputano sul piatto dove si hanno mangiato (leggi si sono formati)

Andrea ha detto...

Non è solo quello, caro Anonimo delle 9:03 _ C'è effettivamente una diatriba sul concetto di "Cristianità", cioè se dobbiamo considerare le nostre società come Ex-cristiane o come cristiane (battezzate) "fortemente turbate".

La mia risposta è duplice:
1- riprendere a parlare di Cattolicità, in luogo di una "Cristianità" che ha visto troppe ferite e troppi attacchi al Papa
2- pensare a Cristo e alla Vergine, come dicevo, e non alle nostre beghe.

Grazie

Anonimo ha detto...

Gentile Andrea,

sono sostanzialmente d'accordo, purtroppo però le "beghe" ci sono e cavarsela con un "fervorino" temo non risolva le questioni.

Saluti

Andrea ha detto...

Grazie, caro Anonimo.

Non chiamerei un "fervorino" il rivolgere l'attenzione a Cristo e alla Vergine.
Per spiegarmi meglio, vorrei riprendere la questione delle Immagini Sacre. Molte immagini della Madonna, colpite anche senza intenti blasfemi, hanno gettato sangue; moltissime hanno mosso gli occhi, ecc.
Questo significa che calpestare una statua della Madonna (o fucilare un Crocifisso, come avvenne in Spagna negli anni '30) è aggredire direttamente Chi ci ama.

È questo il rimprovero che ho mosso a Introvigne: troppo preso dal valutare gli equilibri (sociologici) dei nostri Paesi, non ha detto la cosa più importante: la Chiesa non può imporsi di non gridare a tutti "Non odiate Dio !"