giovedì 23 dicembre 2010

Belgio: la Chiesa apre alla possibilità di indennizzi giusti alle vittime di abusi sessuali. Germania: rinnovamento della Chiesa dallo scandalo degli abusi (R.V.)

Belgio: la Chiesa apre alla possibilità di indennizzi giusti alle vittime di abusi sessuali

Mons. Andre'-Joseph Leonard, arcivescovo di Malines Bruxelles, ha prospettato la possibilità di un'indennizzo da parte della Chiesa alle vittime di religiosi pedofili.
La dichiarazione del primate belga è stata raccolta ieri durante un'audizione alla Commissione sugli abusi sessuali del Parlamento di Bruxelles.
La questione, ha precisato il presule, è ''molto complessa'' e spetta alle autorità civile “deliberare, conformemente al diritto e tenendo conto del bene comune, sulla pertinenza di un risarcimento imposto a un’istituzione i cui responsabili non sono personalmente coinvolti nei crimini". E’ quindi necessario – ha proseguito mons. Leonard – che tale decisione sia “tanto realistica quanto giusta”, unendo “senso autentico di solidarietà e comprensione accurata delle effettive responsabilità”. Perplessità e critiche tra alcuni deputati ha suscitato l’accostamento delle vittime degli abusi sessuali alle vittime di calamità naturali. ''La Chiesa cattolica potrebbe, liberamente, partecipare con altre parti della società – ha detto mons. Leonard - a costituire un fondo di solidarietà, non perché sia tenuta giuridicamente a farlo, ma perché c'è un dovere di solidarietà con tutte le vittime, di inondazioni, di epidemie, ma anche di abusi sessuali''. La Commissione parlamentare sugli abusi sessuali è stata creata dopo che nei mesi scorsi sono state raccolte le testimonianze di circa 500 persone che hanno denunciato di aver subito violenze, durante la loro gioventù, da parte di personale 'ecclesiastico'. (A cura di Roberta Gisotti)

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Germania: rinnovamento della Chiesa dallo scandalo degli abusi

"Non solo effetti negativi: secondo mons. Stephan Ackermann, vescovo di Treviri e incaricato della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) per l’esame dei casi di abusi sessuali, lo scandalo degli abusi in Germania - nonostante la drammaticità del fenomeno - ha avuto anche un effetto positivo sulla Chiesa tedesca. In un’intervista all'agenzia cattolica tedesca Kna ripresa dal Sir, mons. Ackermann ha affermato che "l'enorme pressione subita da noi vescovi per via dell'ondata di scandali, ha avuto un effetto positivo su di noi. Da allora, ho l'impressione che parliamo tra di noi in modo più aperto, tenendo conto delle differenze reciproche. La giornata di studi che si è svolta durante la plenaria autunnale è stata molto importante in questo senso. Vi è inoltre un'intensificazione del dialogo tra i vescovi: ma ovviamente siamo ancora all'inizio". Mons. Ackermann ha rilevato "un ampio spettro di pareri ma anche un autentico movimento di ricerca" tra i vescovi nel dialogo avviato con i rappresentanti del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk), che riunisce i laici cattolici della Germania. Sotto questo aspetto, il vescovo prevede che uno spunto importante possa giungere anche dalla visita apostolica del Papa in Germania nel settembre 2011: "Papa Benedetto è una persona disposta al dialogo e contemporaneamente una persona molto spirituale. Perciò mi aspetto molto da questa visita. Dovrà esserci molto di più che un forte senso di comunità, con migliaia di fedeli che percepiscono solo una potenza collettiva come comunità di fede. Questa visita deve avere soprattutto una dimensione spirituale". "E il Papa - ha concluso - è intellettualmente così straordinario e allo stesso tempo così sensibile, da avere la capacità di far sì che il discorso previsto al Bundestag diventi un evento spirituale". (L.Z.)

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