martedì 8 novembre 2011

Durissima critica di Camillo Langone al quotidiano Avvenire (ed ai vescovi)

Clicca qui per leggere il testo segnalatoci da Eufemia.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

oggi avvenire ospita un'intervista a lucio dalla:

http://www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/noi-cantautori-liberi-e-ribelli.aspx

forse avvenire dovrebbe leggere un'altra intervista,quella rilasciata dallo stesso dalla a io donna del corriere nella quale il medesimo si lascia andare a giudizi poco lusinghieri su b-xvi,fa confronti con il predecessore e dice di sentirsi vicino a un gruppo luterano del cinquecento,gli spirituali.

Anonimo ha detto...

Settimnan Liturgica a Trieste. Li ho visto i 3 moschettieri: Mogavero, il priore di Bose, Piero Marini.
Ecco la Chiesa italiana!

laura ha detto...

sinceramente, sono sconcertata da una simile letera

gemma ha detto...

sono effettivamente molti i vip che sparano contro BXVI sui media e subito dopo precisano che hanno incontrato più volte chi lo ha preceduto e che erano in sintonia, nelle riviste femminili o in tv per esempio è un continuo. Però subito dopo o leggi che sono attratti da sempre da movimenti luterani o credono a modo loro o sono magari da tempo buddisti . Chissà qual'era la sintonia allora e cosa realmente scaturisce per loro dagli incontri coi papi, quella è la domanda che andrebbe fatta ma non la fa mai nessuno.
Dalla poi è stato pure chiamato a suonare a qualche convegno dei giovani (di Loreto mi pare). Perchè chiamare lui a suonare ad un convegno con un papa di cui "non pensa bene" (non , non sono in sintonia, non lo capisco, ma "non ne penso bene". E che ti avrà fatto mai?) Testuali parole che ho letto anch'io su Io donna, eccessivamente dure a mio avviso, sparate lì così, da questi eletti guru che fanno opinione, senza possibilità di contraddittorio. Un pò più di coerenza please nella scelta dei saltimbanchi, almeno ai convegni papali, Però mi metto nei panni di chi BXVI non lo conosce perchè non lo segue personalmente e oggi legge l'esternazione della Sarandon che dice che è nazista, domani quella di Dalla che "non ne pensa bene", prima quella di qualche altra cantante che si lamentava perchè questo papa legge i discorsi che pronuncia (perchè, gli altri no?) o di chi si dice inaudito perchè questo papa non ha nessuna misericordia verso i divorziati, gli omosessuali o non capisce il dramma di chi abortisce. Una addirittura qualche tempo fa se la prendeva con il il dogma della croce, che la intristiva. Ma lo hanno mai ascoltato un papa parlare di questi temi prima? Fatemi almeno da qui mandarli a quel paese. Non mi prendeva GPII, non ho problemi a dirlo, ma mai mi permetterei di prendermela con lui per questo o rovesciargli addosso guano perchè io non lo capivo o allora non ero disposta all'ascolto nei confronti di ciò che aveva da dirmi

ciao r (raffaele ibba) ha detto...

Questo Langone fa un intervento volgare e rabbioso. Incomprensibile almeno per me.
Avvenire è un giornale libero.
Il Foglio no.
Avvenire è diretto da un buon giornalista, libero di mente e di cuore.
Il Foglio no.

ciao
r

Anonimo ha detto...

Almeno Politi non riceve lo stipendio dall'8per mille. Per la famosa teoria del capro espiatorio, questo Papa è diventato il bersaglio di tutti, ma proprio tutti, i benpensanti, cattolici o no.Non è tanto la Chiesa responsabile di tutti i mali, ma proprio il Papa cui viene addebitato, da quel volontario Rsi di Fo, la mancata denuncia delle incurie degli amministratori liguri.Per non parlare di Melloni, per cui se Betori fosse stato fatto cardinale, nessuno gli avrebbe sparato. Eufemia

Anonimo ha detto...

Sin da ragazzino, vedevo Scalfari ripetere spesso il mantra: "Santità, ci parli di Dio, più che di morale..!"

E si riferiva al "papapolacco" .

Ma ora, invece... (Che faccia tosta!)

Anonimo ha detto...

la spocchia di questo Langone è insopportabile.

Anonimo ha detto...

"Ho scoperto, anche se già lo sospettavo, che ai vescovi stanno sui coglioni pure i cattolici"
Un tocco di finezza non c'è che dire.

Raffaella ha detto...

Eufemia ha assolutamente ragione!
Penso di scrivere un post sulla teoria del capro espiatorio.
R.

Anonimo ha detto...

Langone nella sua rubrica è volutamente provocatorio. Comunque che l'Avvenire stia diventando come "la Croix", bel giornale ma poco incisivo, appiattito sul buonismo e sul "ma anche", è una constatazione. Eufemia

Anonimo ha detto...

Avvenire un giornale libero? Ne sei proprio sicuro, Raffaele? io ricordo un paio di giornalisti defenestrati perchè avevano osato esprimere opinioni contrarie e poco politically correct. Una, per esempio, aveva osato criticare aspramente il Papa (Wojtyla, mica Benedetto!), inaudito da quelle parti. Wow, il giornale vescovi ospita nani e ballerine. Ma che bello!!!
Alessia

Anonimo ha detto...

non c'è niente da fare,BXI è il vaso di Pandora di tutti i mali,non solo di quelli della chiesa;anch'io non amavo particolarmente GPII,ma non ho mai sproloquiato su di lui. BXVI è il mio PAPA e guai chi me lo tocca,spiace che debba essere insultato da gentucola che dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di nominarlo, ma tiremm innanz Dio è con lui..

Anonimo ha detto...

Però l'Avvenire, cioè la Cei, ha deciso da che parte stare (politicamente).

http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/La-risposta-piu-utile.aspx

Fabiola ha detto...

Langone è sempre, volutamente, provocatorio. A volte eccessivo.
Da pluriennale abbonata di Avvenire non posso negare che vi si trovi di tutto, cose preziosissime (Giovanni Lindo Ferretti lo è) e posizioni banalizzanti e ipercorrette. Neppure si può negare che Agorà (in particolare la domenica) sia quasi esclusivamente riservato a atei, agnostici e bosiani vari, un condensato di gente che "piace alla gente che piace".
Comunque merita attenzione, da parte di una cattolico.
Così come il Foglio. Checchè ne pensi Raffaele, sempre pronto a dispensare i suoi oracoli assertivi (chi sia libero e chi no), postura tipica di chi, in altre questioni, è sempre pronto all'elogio del dialogo dialogante.

Anonimo ha detto...

Vero, Giovanni Lindo Ferretti è un testimone preziosissimo. Non dimentichiamo che il Foglio gli diede voce quando su di lui pesava l'ostruzionismo di tanti di coloro che oggi come ieri straparlano di libertà a senso unico.
Alessia

un passante ha detto...

Ma che giudizi tranchant sulla libertà degli uomini.. Di persona non conosco ne' il direttore di avvenire ne' quello del foglio e quindi non posso discettare sull'intima coscienza di ciascuno dei due. Che brutta cosa dividere gli uomini in tutti buoni e tutti cattivi, l'uomo e' per definizione un chiaro scuro, altrimenti nascerebbe già perfetto, o salvo, per chi crede