lunedì 20 dicembre 2010

Quel prosciutto poco interreligioso (Andrea Tornielli)

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9 commenti:

medievale ha detto...

ormai in europa siamo proprio dei salami : )

(p.s. rido per non piangere)

Maria R. ha detto...

a parte le considerazioni di Tornielli, che condivido, c'è comunque da dire una cosa:
quanti di noi cattolici, hanno almeno un pizzico di coraggio nel rammentare (agli altri cattolici!) che il digiuno quaresimale del Venerdì Santo (con astensione dalle carni) e l'astensione dalle carni in tutti gli altri venerdì dell'anno?

In pratica, siamo agli estremismi...chi parla troppo e chi non parla!

Buon pomeriggio a tutti

gemma ha detto...

si Maria, ma noi semmai lo rammentiamo agli altri cattolici del digiuno di Quaresima. Non abbiamo mai chiesto di abolire la carne dalle mense scolastiche il venerdi e nemmeno ci rivolgiamo al giudice se ci organizzano un party con le salsicce il venerdi santo. Lo avessimo fatto ci avrebbero presi a calci, in nome della laicità della scuola. Ora il maiale viene bandito da molte mense scolastiche in nome della stessa laicità, che prevede in questo caso, il rispetto di tutti. Rispetto e laicità molto a senso unico. Per noi il rispetto e il multiculturalismo diventano rinuncia (al crocifisso, al natale, alle benedizioni), per altri concessione, per non avere noie (vedi esilio del maiale)

azzeccagarbugli ha detto...

in pratica, tutto quello che proviene da religioni e culture d'importazione viene sempre aggiunto, tollerato e consentito in nome della laicità e del multietnico, ma chissà perché ciò che fa parte della religione cristiana e della cultura tradizionale dei paesi europei, pure di derivazione cristiana, viene sistematicamente tolto, taciuto, omesso per rispetto degli altri e del quieto vivere. Mi viene in mente la sentenza francese che ha da poco autorizzato la guida col niqab, ma mi chiedo cosa succederebbe se io entrassi in FRancia guidando con un passamontagna (magari crociato, tiè)

Maria R. ha detto...

Cara Gemma, sono perfettamente d'accordo.
Mia mamma è maestra elementare...ha avuto più volte alunni musulmani, ovviamente, accadeva quello che dici tu: carne di maiale bandita per loro.
Eppure ogni volta che veniva passata la carne alla mensa, la prima cosa era: "Non possiamo"!
Insomma, il preconcetto nei bambini, frutto della religione inculcata a suon di divieti.

Non parliamo poi dei testimoni di Geova, non si poteva pregare all'inizio della giornata, non si poteva parlare di qualsiasi cosa avesse minimamente a che fare con la religione (cattolica)... salvo poi vedersi arrivare il genitore sul piede di guerra....

Bastardlurker ha detto...

Roma, il Comune varia il menu del venerdì. E negli istituti scatta la rivolta.

"Solo pesce per accontentare i cattolici"

Scuole, è quaresima anche nel piatto fino a Pasqua in mensa niente carne

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/mense-stretta/mense-stretta/mense-stretta.html

gemma ha detto...

da quel che vedo però, devo riconoscere che spesso le schermaglie tra islam e cristianesimo dalle nostre parti non è fomentata dalle opposte fazioni di credenti, ma proprio da chi non crede, da nemici della fede, qualunque essa sia, che non vedono l'ora di servirsi dell'una o dell'altra appartenenza sperando che ci neutralizziamo fra di noi. E che si dilettano a far sparire simboli e convenzioni a scopo preventivo, dicono loro , senza che magari nessuno glielo chieda espressamente, e senza considerare che forse sarebbe meglio aggiungere e mai togliere, e chi chiede di togliere sono gli estremi,gli intolleranti, che non andrebbero mai assecondati. Vedo l'esempio del Natale. Gli unici ad augurarmi buon natale, da qualche anno a questa parte, sono rimasti i musulmani, tra di noi ormai si usa solo buone feste, il lato cristiano del natale pubblicamente lo occultiamo, non si sa mai chi si ha di fronte. E' una cosa che non posso fare a meno di notare in questi giorni, visto che lavoro a contatto con persone di tutte le appartenenze.
Il problema è che i professionisti della laicità ci stanno convincendo che la convivenza multireligiosa debba passare dall'azzeramento di tutti i simboli, ma è un errore che fa solo il gioco dei fondamentalismi identitari, con la supremazia del più integralista sul tollerante.
Compito di uno stato laico sarebbe far capire che basta che il prosciutto non lo mangi, non puoi imporre a qualcun'altro di non poterlo più scegliere nel panino. Se lo assecondi, imponi la legge del meno tollerante e fomenti la rabbia di chi si sente prevaricato e vede le sue usanze millenarie minacciate

gemma ha detto...

per una vita da studente nella mensa dell'ospedale ci hanno propinato il pesce il venerdi e nessuno si è mai rivoltato (e parlo di una città rossa), è una consuetudine che va oltre le abitudini cattoliche. Il pesce fresco da sempre lo trovi il venerdi mattino, e abitualmente ti tocca spesso fare la fila perchè in molti lo comprano in quel giorno. Prova ad andare a comprare il pesce il venerdi sera, bast... e vedrai cosa è rimasto
la verità è che non volete ammettere che molte delle nostre consuetudini, fede o non fede, sono plasmate dalla tradizione cristiana. E ciò che non ha infastidito nessuno per anni, ora dà fastidio.

Raffaella ha detto...

E' interessante cio' che dice Gemma ed ha assolutamente ragione.
Spesso i primi ad augurare buon Natale sono proprio gli islamici (per i quali Gesu' e' un profeta, non dimentichiamolo!), mentre le varie battaglie e battagliette per abolire questo o quel simbolo religioso (salvo eccezioni) provengono dai soloni che non vedono l'ora di eliminare la religione dalla sfera pubblica non rendendosi conto che agiscono da intolleranti e da oscurantisti.
Il Papa e' entrato in tre moschee e tre sinagoghe, ha invitato rappresentanti islamici ed ebraici a parlare ai sinodi, ma, guarda caso, non ha potuto parlare alla Sapienza.
Dove sta l'oscurantismo e l'intolleranza?
R.