giovedì 8 settembre 2011

La lunga ombra di Lutero. Intervista a Robert Zollitsch (Zeit)

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6 commenti:

ciao r (raffaele ibba) ha detto...

Una bellissima intervista, piena di fede e di verità.
Molto bella, sopratutto, la notazione che discutere - anche aspramente - non significa affatto contrapporsi, e invece è cercare la verità. Benedetto XVI lo sa, molti di quelli che lo circondano no.
Lo sa anche il cardinale Bagnasco.

ciao
r

SERAPHICUS ha detto...

Bellissima intervista???
Il presidente di una conferenza episcopale che si gira e rigira, che parla e agisce apertamente contro il Papa.

Raffaella ha detto...

Io direi che e' una lunga intervista.
Pungenti le risposte contro i cardinali "romani" e contro Mons. Mixa che pero' riempiva i seminari.
I vescovi tedeschi in carica possono dire lo stesso?
R.

Anonimo ha detto...

Fede e verità!:-))) Ma che bella intervistina con domandine facili facili. Massì concediamogli il beneficio del dubbio :-)))
Però Mixa dovevano lasciarlo stare anche perché, dopo tanto polverone mediatico, per non parlare della viltà, mancanza di solidarietà e pressioni da parte di troppi "colleghi" nell'episcopato, le accuse contro di lui si sono sgretolate. Ricordiamoci poi il monito di Papa Benedetto che è dovuto intervenire in prima persona per mettere un punto fermo.
Alessia

Anonimo ha detto...

Bellissima intervista?
Oramai siamo alla frutta...
Ma che cosa significa "cercare la verità"?
Ma la verità rivelata non l´abbiamo da 2000 anni? Non è già venuto il Signore Gesù Cristo che con la Sua predicazione ci ha indicato la strada per la salvezza?
"Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Gv. 14:6).
Che cosa dobbiamo cercare ancora, signor Ibba?

Cristo ci ha anche detto: "Se mi amate, osserverete i miei comandamenti".
Ora il non commettere adulterio è uno dei comandamenti e Gesù non ha fatto sconti, anzi ha lo radicalizzato: "avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore ... Fu pure detto: "Chi ripudia la propria moglie, le dia l´atto del ripudio". Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di fornicazione, la espone all´adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio". (Mat. 5, 27-28 e 31-32).

Nessuno afferma che sia semplice, che non sia doloroso o lacerante e credo che nessuno lo sappia meglio di Colui che ha preso su di Sé le nostre colpe e per esse ha dato la Sua vita. Affermare, come fa mons. Zollitsch, che la disciplina della Chiesa, che si basa su questo comandamento del Cristo, è spietata significa dire che Cristo non è misericordioso, ma spietato. E detto da un vescovo, che dovrebbero essere un successore degli Apostoli e testimone del Cristo risorto è vergognoso e poco tollerabile.
Esiste una fondamentale differenza fra l´amore per la persona, la comprensione delle sofferenze personali di un individuo e l´approvazione della sua condotta peccaminosa: sarebbe meglio cercare di imitare Gesù, il quale tutti amò (e chi più di lui lo fece?) e che sempre invitò i peccatori ad abbandonare la via dell´errore. Siete voi più misericordiosi di Cristo?

Se per lei incoraggiare le persone a non vivere i comandamenti e a proseguire sulla via del peccato col pericolo della propria anima eterna è misericordioso e cristiano siamo alla frutta!!
La domenica scorsa si è letto questo passo di Ezechiele: "Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te." (Ezech. 33, 8). Credo che tutti noi, io, lei, mons. Zollitsch dobbiamo stare attenti che il Signore non ci chieda conto della morte dei peccatori che non abbiamo ammonito.

Jacu

un passante ha detto...

onestamente, quel passo del Vangelo che cita Jacu ha sempre zittito anche me, nelle discussioni in merito alla questione. Non si può essere intransigenti sulla radicalità evangelica nelle questioni che piacciono e adeguare il messaggio al mondo su altre