martedì 3 maggio 2011

Le spoglie di Giovanni Paolo II riposano da ieri sotto l'altare della Cappella di San Sebastiano nella Basilica Vaticana

Le spoglie di Giovanni Paolo II riposano da ieri sotto l'altare della Cappella di San Sebastiano nella Basilica Vaticana

Ieri sera, dopo la chiusura della Basilica di San Pietro al pubblico, si è svolta la cerimonia per la reposizione delle spoglie del Beato Giovanni Paolo II, trasferite - come annunciato nei giorni scorsi - sotto l’altare della Cappella di San Sebastiano, all’interno della Basilica stessa. Il rito è stato presieduto dal cardinale Angelo Comastri, mentre già da questa mattina i pellegrini possono venerare il Beato nella sua nuova collocazione. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Centinaia di migliaia in fila, come sei anni fa, per un saluto e una preghiera davanti a una cassa di legno che custodisce le spoglie di un uomo che tanti continuano a invocare come Santo. Poi, le porte della Basilica Vaticana si chiudono e la commozione diventa privata, raccolta, quella delle persone che con Giovanni Paolo II ha condiviso tanti, tantissimi anni e che ora desiderano accompagnarlo al luogo della definitiva e ancor più ragguardevole sepoltura. È quanto accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, tra le 19.15 e le 19.45. Chiusa in precedenza la Basilica di San Pietro al flusso dei pellegrini, l’arciprete della Basilica di San Pietro, Angelo Comastri, ha aperto con una orazione la processione composta dai ministranti, dal Collegio dei Penitenzieri e dal Capitolo della Basilica, oltre che da diversi presuli e da nove cardinali, tra i quali il segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e i successori di Papa Wojtyla alla sede di Cracovia, Macharski e Dziwisz. Queste le parole del cardinale Comastri:

"Ringraziamo Cristo, nostro Signore, per aver dato alla Chiesa un santo pastore, vero modello del gregge. Invochiamo ora tutti i santi del cielo e in particolar modo i santi pontefici, affinché possiamo ottenere la loro intercessione per camminare anche noi nella via della santità".

Al canto delle litanie – ha riferito in una nota padre Federico Lombardi – la processione si è diretta verso l’altare di San Sebastiano, sotto il quale era già stata collocata, ma ancora tenuta a vista, la teca con le spoglie del Beato Papa Wojtyla. Al termine delle litanie, è stata ripetuta cantando per tre volte l’invocazione al “Beato Giovanni Paolo”, quindi – recitata l’orazione propria del nuovo Beato e cosparsa la teca d’incenso – gli operai della Fabbrica hanno provveduto a chiudere il vano dell’altare con una grande lapide di marmo bianco, che reca scritte le parole “Beatus Ioannes Paulus PP. II”. Poi il gruppo si è sciolto non prima di un ultimo gesto, un bacio, un tocco alla lapide. Gesto che, siamo certi, d’ora in avanti verrà compiuto milioni di volte.

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3 commenti:

Francesco ha detto...

Perdonate la mia ignoranza, qualcuno saprebbe dirmi come mai il corpo del beato Giovanni Paolo II è stato "nascosto" dietro una lastra di marmo e non è stato esposto come ad esempio il corpo del beato Giovanni XXIII?

Raffaella ha detto...

Ciao Francesco, il corpo del Papa non e' esposto come quello di Giovanni XXIII (quest'ultimo fa tanta tenerezza perche' sembra dormire), perche' le tre bare sono state inserite sotto l'altare della Cappella di San Sebastiano.
Credo che la decisione sia dovuta al fatto che sono trascorsi solo sei anni dalla morte.
Attualmente, quindi, le spoglie di Giovanni Paolo II riposano qui:

http://images.corriere.it/Media/Foto/2011/05/03/tomba_620.jpg

La webcam e' qui:

http://www.vaticanstate.va/IT/Monumenti/webcam/index?cam=webcam2&testo=Tomba%20di%20Giovanni%20Paolo%20II

Anonimo ha detto...

Si tratta di una tomba. Il Papa non e' nascosto ma rispettosamente conservato nel sepolcro.
Si tratta di una sensibilita' forse piu' contemporanea che tutela la dignita' della persona oltre che l'immagine del Beato.
Giorgio