lunedì 27 dicembre 2010

La Santa Sede approva "ad experimentum" lo Statuto della Comunita' "Nuovi Orizzonti" fondata da Chiara Amirante (Izzo)

MOVIMENTI: S. SEDE APPROVA LA COMUNITA' "NUOVI ORIZZONTI"

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 27 dic.

Il presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, card. Stanislaw Rylko, ha firmato in questi giorni il decreto di approvazione "ad experimentum" dello Statuto della Comunita' "Nuovi Orizzonti" fondata da Chiara Amirante e che propone un cammino di fede a ragazzi in difficolta', in particolare ex tossicodipendenti, alcuni dei quali ha accompagnato fino al sacerdozio.
Ne da' notizia la Radio Vaticana sottolineando che "tale atto rappresenta il riconoscimento dell'opera svolta dall'associazione di fedeli, impegnata in particolare nell'ambito del disagio giovanile". La decisione, commenta da parte sua Chiara Amirante, "e' un nuovo importante sigillo della Chiesa che ci assicura che questo carisma e' un dono dello Spirito Santo, una via che il Signore ha tracciato affinche' possiamo impegnarci con fervore, sempre crescente, nel santo viaggio di fare della nostra vita un grazie di amore al suo amore".
Descrivendo il suo movimento, la fondatrice ha poi rivelato di non aver "mai avuto in mente di fondare comunita' di recupero. Semplicemente - ha spiegato - mi sono sentita raggiunta da questa grande notizia della gioia della Resurrezione, da questa grande notizia del Vangelo, che sono convinta che se lo viviamo alla lettera puo' suscitare una rivoluzione silenziosa e capace di
rinnovare il mondo. Ho sentito poi - ha aggiunto Chiara Amirante - la responsabilita' di doverla condividere con chi vedevo piu' nella sofferenza, andando proprio a cercare quindi quei giovani che vedevo disperati".
"Nuovi Orizzonti - ha concluso la fondatrice - e' nato cosi': da questo semplice desiderio di condividere la gioia che il Cristo Risorto ci dona con chi e' piu' disperato. Certo, poi si sono moltiplicati i centri di accoglienza e le iniziative. Ma quello che anima e caratterizza gli ormai piu' di 120 mila 'Cavalieri della Luce', i giovani cioe' impegnati a vivere con radicalita' il Vangelo, e' l'impegno a testimoniare e portare la gioia di Cristo Risorto a quanti vivono in situazioni di sofferenza".

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Non dubito della buona fede di Chiara Amirante, neppure dubito del suo efficace lavoro pastorale. Tuttavia nutro più di una perplessità sui laici come Lei ed alcuni suoi amici, che si "sostituiscono ai preti" nel fondare "comunità d'impronta cattolica". Non amo l'anarchia, neppura quella che promana dalla proliferazione cattolica di ordini e comunità di varia natura (i legionari di Cristo insegnano negativamente), che tendono a "differenziarsi gradualmente, e a darsi un ruolo a sé stante" tra il popolo dei fedeli. Trovo che negli ultimi anni si sia accentuato, in misura esponenziale ed abnorme, la tendenza di uomini e donne di fede, forse troppo aperte alle cose mondame, a costituire "comunità cattoliche" di varia composizione e con varie finalità socio-pastorali, alcune delle quali si muovono "border line", nel tentativo di recuperare prostitute, ex carcerati, drogati, immigrati con precedenti penali pericolosi, rom con vocazione a delinquere, altri soggetti problematici. Il rischio di contaminazioni morali negative, di vario genere, anche in ambito dell'etica sessuale, tende a crescere in questi organismi "semi-autonomi", poco "irregimentati" nei normali canoni etici di Madre Chiesa e dei comuni fedeli.
Oggi, non pochi giovani sacerdoti, suore d'avanguardia, laici e laiche in versione crociatesca, modello "Dio lo vuole", si occupano di tutto o quasi, salvo che preoccuparsi, umilmente, e pienamente dei comuni, onesti fedeli delle loro parrocchie, i quali sentono spesso "la Chiesa" distante dalle loro sensibilità e dai loro problemi.