lunedì 3 gennaio 2011

Al Tayeb attacca il Papa perché rappresenta l'Egitto e ha la memoria corta. Grave il vuoto di memoria sulle parole che il Santo Padre spende da anni anche contro le violenze subite dai musulmani (Casadei)

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5 commenti:

Bastardlurker ha detto...

Ma se Al Tayeb protestasse contro gli ostacoli che forze politiche italiane frappongono alla costruzione di moschee in Italia sarebbe ingerenza o no?

Raffaella ha detto...

No, ciascuno puo' dire cio' che gli pare purche' mantenga rispetto ed educazione.
Se poi si pensa che un appello del Papa alla cessazione delle violenze sia ingerenza, beh...e' inutile discutere.
R.

Alice ha detto...

Anche perché il Vaticano non si è espresso contro la costruzione di moschee se non sbaglio. Anche in occasione del referendum in Svizzera per i minareti Avvenire difese la libertà religiosa.

gemma ha detto...

ma che razza di paragone è? A parte che se l'Imam lo facesse ci sarebbe gran parte del mondo cattolico a sostenerlo, ragionando così come fai tu ciascuno deve farsi i fatti propri perchè è sempre ingerenza. E' ingerenza quella del Dalai Lama come del Papa nei confronti della Cina, è ingerenza quella contro Guantanamo, contro la dittatura birmana, contro le condanne a morte dell'Iran, come lo era quella contro i gulag sovietici e anche quella contro il terzo reich.
Facciamoci ciascuno i fatti propri che magari campiamo cent'anni, vero? Poi, tra centun'anni ci sarà qualcuno che ci rinfaccia i silenzi e ci maledice fino alla settima generazione

Anonimo ha detto...

Probabilmente la filosofia di BL è badare al proprio orticello fregandosene degli altri nel bene e nel male. Con la piccola eccezione dei cristiani, specie se cattolici, da lui ritenuti colpevoli a prescindere.
Alessia